Eventi

«Gennaio 2018
LunMarMerGioVenSabDom
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031    

Pdl

Indignados in doppiopetto - di Massimo Gramellini

( parole chiave: )

11 marzo 2013: la storia di 150 parlamentari, eletti per ridurre le tasse ai lavoratori e restituire l’Imu ai pensionati, che invece marciano compatti sotto un tribunale della Repubblica.

Pur di rivendicare l’impunità del proprietario del loro partito, contrabbandata per emergenza nazionale.

Mi piacerebbe conoscere il parere di chi li ha votati. Immagino che avrebbe preferito vederli manifestare davanti a una fabbrica chiusa o a un ufficio di Equitalia fin troppo aperto. Il destino personale del Divo Silvio toglierà forse il sonno alla famosa casalinga di Retequattro, ammesso che esista, ma agli altri? Quelli che lo hanno scelto perché le alternative erano Monti e Bersani potranno anche non andare pazzi per i metodi della Boccassini, ma si identificano davvero nella parabola giudiziaria di un singolo uomo e nella rabbia obbediente dei suoi centurioni? Se è così, siamo perduti. Se un terzo abbondante del nostro Paese è seriamente convinto che il problema più importante, il primo di cui occuparsi, non sia il lavoro che latita o la corruzione che esagera ma l’iter processuale di Berlusconi, significa che stiamo smarrendo la speranza: non di formare un governo, ma di rifondare una comunità.

Clicca qui per leggere il pezzo integrale di Gramellini su La Stampa.it

Restituisce cose

( parole chiave: )

Quisquilie e pinzillacchere!

( parole chiave: )

Della serie.. "Partito degli Onesti"..

 

Genio!

( parole chiave: )

Pdl in piazza a Milano: "Clima gioioso"...e insulti a chi contesta

( parole chiave: )

Milano, 12 dicembre 2010Non ha catturato masse oceaniche la manifestazione che il Pdl ha organizzato a Milano a sostegno del governo, nello stesso luogo, il retro di Piazza Duomo, dove un anno fa fu aggredito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
leggi tutto »

Federalismo Murale

( parole chiave: )

Ricordate la Polverini che imbocca il Senatur? Immagine epocale.. Bossi e Alemanno che "magnano" della buona per seppellire ascia di guerra e assurdità semi-barzellettistiche (perché fanno sempre così: prima dicono gravi fesserie e poi o sono stati fraintesi oppure semplicemente scherzavano).

Adesso a Roma si possono ammirare questi capolavori.
Domanda: Bossi lo sa? La Lega lo sa? e qui nel Nord il PDL avrebbe la faccia tosta (che poi si chiamerebbe in questo caso "onestà intellettuale") di appiccicarne di simili?

Se volete vederne un altro della stessa "stoffa" (inizio settembre) cliccate qui
leggi tutto »

di barzelletta in barzelletta..

( parole chiave: )

Ecco chi mandiamo (mandano) in Parlamento

( parole chiave: )

Riportiamo un articolo apparso sul sito online di www.giornalettismo.com, in cui l'eurodeputata Iva Zanicchi confessa l'inconfessabile.. a voi il giudizio.

Zanicchi: ho detto sì alla vivisezione perché non sapevo quello che votavo.

Animalista convinta ma favorevole alla direttiva UE sulla vivisezione che inserisce anche cani e gatti randagi sugli animali da sottoporre ad esperimenti.
Un’intervista di Patrizia Pertuso alla parlamentare Europea Iva Zanicchi per l’edizione romana del quotidiano free-press Metro svela che la cantante non sapeva nemmeno cosa stava votando.
leggi tutto »

le motivazioni della condanna di Brancher, "ministro al nulla"

( parole chiave: )

Brancher sapeva di ricevere denaro illecito.

Depositate le motivazioni (clicca qui per scaricare il documento) della condanna a 2 anni di reclusione per l'ex ministro coinvolto nella scalata Antonveneta.

Aldo Brancher “aveva consapevolezza dell’illecita provenienza delle somme che riceveva”. E’ uno dei passaggi delle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 28 luglio il giudice di Milano Annamaria Gatto ha condannato, con rito abbreviato, l’ex ministro imputato per ricettazione e appropriazione indebita, a due anni di reclusione e quattro mila euro di multa per uno dei tanti capitoli della vicenda sulla tentata scalata ad Antonveneta.
leggi tutto »

Lo strappo

( parole chiave: )
Di questi tempi non è facile leggere o sentire voci fuori dal coro. Tantopiù se a partire da chi dovrebbe fare la voce grossa non arrivano grandi messaggi nonostante le occasioni “ghiotte”. Ecco allora che fa piacere, in seguito alla condanna a 7 anni di Marcello Dell’Utri, senatore PDL e co-fondatore di Forza Italia, leggere le reazioni dei giovani del PDL Siciliano che rispondono in rima all’amico più intimo del Capo.

I fatti
Ricostruiamo brevemente i fatti: ieri, 29 giugno 2010, verso mezzogiorno arriva la notizia: Marcello Dell’Utri è stato condannato a 7 anni per “concorso esterno in associazione mafiosa”, ma viene assolto per le "condotte successive al 1992, perché il fatto non sussiste". Ci si aspetterebbe un’alzata di sciacalli, pronti a non farsi scappare l’occasione per schiacciare questa palla nel campo avversario aldilà della rete. Ci sono tutte le carte in regola per spingere il PDL in un angolo e per un pò non lasciarlo respirare.
Invece poche voci si levano e molte meno veramente incisive (si ricorderà forse la battuta di Di Pietro "speriamo che Berlusconi non lo faccia ministro", unica ad aver lasciato il segno nello stretto giro dei commenti a caldo).
Al contrario, nell’assordante silenzio delle opposizioni, cominciano ad alzarsi vibranti cori di euforia dai banchi del PDL, che prendono coraggio minuto dopo minuto nel lasciare le più disparate dichiarazioni per tracciare il sentiero che dovrà poi seguire la discussione successiva.
leggi tutto »
Condividi contenuti