Eventi

«Febbraio 2012»
LunMarMerGioVenSabDom
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829    

Mafia: parlarne è meglio, altrochè!

( parole chiave: )
23/04/2010 - 20:45
23/04/2010 - 23:30

Venerdì 23 aprile alle 20.45, nel Salone d’Onore del Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo a Vicenza, si terrà una importante iniziativa dei Giovani Democratici e della Rete degli Studenti della provincia di Vicenza sul tema dell’antimafia, dal titolo “Le Mafie esistono (anche al Nord)”.


Dopo l’introduzione del segretario provinciale dei Giovani Democratici Giacomo Possamai, interverrà per un saluto il Sindaco della città Achille Variati.


A seguire il dibattito con tre ospiti di alto livello: Luciano Violante, ex Presidente della Camera e della Commissione Antimafia; Giovanni Impastato, fratello di Peppino dalla cui storia è stato tratto il famoso film “I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana, assassinato dalla mafia perché da figlio di mafioso si ribellò al sistema della criminalità organizzata e Don Luigi Merola, prete anticamorra che vive sotto scorta, già parroco del quartiere napoletano di Forcella e consulente dal 2007 della Commissione parlamentare Antimafia.

Presenta Ario Gervasutti, direttore del Giornale di Vicenza.


Nel corso della serata i tre ospiti ragioneranno assieme al moderatore sulla natura della criminalità organizzata e sulle sue ramificazioni e implicazioni nel Nord Italia.

L’evento ha già riscosso un incredibile interesse in rete con 500 iscritti al gruppo facebook dedicato e decine di commenti di giovani da tutto il Paese, migliaia inoltre i contatti sul sito dei Giovani Democratici vicentini a testimoniare l’importanza dell’iniziativa e l’interesse per un problema che troppo spesso si crede gravi soltanto sul mezzogiorno, mentre invece ha pesanti legami anche con il nostro territorio.
 
 
 
il team di iodemocratico.it fa i complimenti agli organizzatori e vi invita a far circolare la notizia.
C'è ancora chi in questo nostro Paese pensa che la mafa esista solo perché la si racconta.
  Roberto Saviano in una recente intervista al Corriere della Sera ha posto l'accento proprio su questo aspetto:
Saviano, sollecitato dalle domande, ha criticato il fatto che nella sua regione, la Campania, «chi ha vinto ha fatto campagna elettorale senza mai pronunciare la parola camorra e senza mai fare intendere che il contrasto alla criminalità organizzata sarebbe stato prioritario». E ha ricordato che le organizzazioni criminali hanno appoggiato indistintamente il centrodestra e il centrosinistra, secondo la massima del boss Carmine Alfieri secondo cui «la camorra è democratica e sta sempre con chi vince».
 
  ecco poi il gran finale di quella intervista, che vi porgiamo per la solita inguaribile voglia di "penso positivo" che ci ha portati ad iniziare questo percorso nel PD del 2007:
Cos'è - chiede un lettore - la felicità per Roberto Saviano? «E' l'idea di poter tornare ad essere libero. Nella costituzione americana è previsto il diritto alla felicità, perché senza il diritto di goderne non può esistere alcuna democrazia. Uno dei motivi per cui invito i giovani a ribellarsi è proprio questo: poter tornare ad essere felici, ritrovare la capacità di fare quello che si vuole della propria vita».