Non solo il Rotolon, esiste anche il Brustolè - di Giulio Ceribella
Inserito da Team iodemocratico il Mar, 23/11/2010 - 23:10
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25/11/2010 - 20:00 25/11/2010 - 22:45
Pubblichiamo molto volentieri la lettera di Giulio Ceribella alla Redazione de "il Fatto Quotidiano": «Con riferimento all’articolo: “La montagna che fa paura. Una ferita nel Rotolon” di Recoaro Terme, apparso domenica 21 scorsa su Il Fatto Quotidiano e firmato da Emilia Brandi, desidero informare la segreteria di questo giornale di quanto segue. Esiste in provincia di Vicenza un’altra frana enorme di 30 milioni di metri cubi in comune di Velo d’Astico, nell’alto vicentino, in prossimità al confine con la provincia di Trento. Essa è chiamata la frana di Brustolè. Questa frana si è mossa durante l’alluvione del 1966. Da allora, e soprattutto a seguito della costruzione e manutenzione degli argini al piede sul torrente Posina sopra cui insiste, la frana è rimasta quiescente, anche se sollecitata dalle piogge di questo ultimo mese, che hanno fatto danni ingenti, è noto, in molte parti del Veneto, ma non nell’area di questa frana. Da tempo, però, un gruppo di cavatori veneti, vorrebbe farne una cava di materiali inerti, chiamata devotamente “ricomposizione ambientale”. A parere di tecnici dell’Università di Bologna, che hanno effettuato rilevazioni e studi per conto del comune di Velo d’Astico, la manomissione della frana comporta il rischio di movimentarne la intera massa. La Regione Veneto ha respinto, nella recente approvazione del Piano di Assetto del Territorio comunale di Velo d’Astico, la richiesta di quest’ultimo, assieme a due altri comuni contermini, di non procedere ad escavazioni commerciali di materiale in frana, approvando, nel contempo, il progetto di escavazione in frana della società ”R. A. Ricomposizioni Ambientali“ di Vicenza, che sta continuando le procedure previste per l’inizio lavori. Chi scrive è stato Sindaco del comune di Velo d’Astico nella passata amministrazione e, per quanto ha potuto, si è opposto assieme alla popolazione di altri due comuni contermini, Arsiero e Cogollo del Cengio, a questa operazione deleteria per l’ambiente e le persone». Giulio Ceribella
_______________ Informo che la ditta R.A. (Ricomposizioni Ambientali!!) terrà giovedì 25 novembre alle ore 20.00, presso il Palazzetto dello Sport di Arsiero, una delle Assemblee Pubbliche richieste dalla legge regionale, al fine di ottenere l’autorizzazione per l’escavazione della frana del Brustolè. Mi sembra “particolarmente opportuno” (!!!) che, in tempo di alluvioni, bacini (previsti o negati), frane in tutta la provincia/regione, si venga a toccare una frana che, al momento, non si è mossa, perché la passata Amministrazione a guida PD ha fatto fare, con gli esigui fondi a disposizione, lavori di consolidamento delle arginature e pulizia dell’alveo del Posina (per il quale lavoro ha rischiato pure l’incriminazione per furto allo Stato/demanio!). Considero importante la vostra presenza e una vostra presa di posizione, in modo che la popolazione capisca bene da che parte sta il PD. Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.comitatobrustole.org Sperando possiate essere presenti, ciao a tutti Lucia Panozzo ____________ Del "problema Brustolè" iodemocratico si è già occupato. Potete leggerne a queste pagine:
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