Se passate di là..
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09/09/2009 - 21:30
Un’edizione, questa, che «si pone l’obiettivo – ha spiegato Francesco Pavin, del Presidio Permanente – di rielaborare collettivamente le forme e le pratiche di opposizione al cantiere militare, imposto nonostante l’evidente contrarietà della comunità locale. Quest’anno – ha continuato Pavin – il Festival assume un significato particolare: siamo in presenza di un cantiere aperto, di un’imposizione in atto». Al Presidio Permanente non ci sono soluzioni preconfezionate, ma tante domande che cercano risposte collettive. Obiettivo politico del Festival, infatti, è «capire come una comunità può opporsi efficacemente al diktat calato dall’alto, in spregio a ogni principio democratico e in violazione delle leggi». Per questo la terza edizione è caratterizzata da molti momenti di dibattito e confronto. Il programma completo lo potete trovare cliccando qui. A chiudere il cerchio ci penserà il dibattito intitolato “Vicenza 2020: domande e risposte sulla città che vogliamo”, che si terrà sabato 12 settembre: per i NoDalMolin, infatti, al termine di questi 12 giorni di discussione e approfondimento dovranno essere maturate le risposte collettive per proseguire nella mobilitazione contro il cantiere statunitense.
Ieri sera abbiamo piacevolmente scoperto la Piccola Bottega Baltazar, nel suo spettacolo 'La Cattiva Strada': omaggio, studio, rivisitazione, rielaborazione dell'opera di Fabrizio de André. Questa sera sarà osite del Festival Ascanio Celestini: per info clicca qui. |



In questi giorni si sta svolgendo la terza edizione del "Festival No Dal Molin", partito mercoledì scorso.