|

Sanità: quale futuro per l'Ulss 4 Apertura con il botto per il primo appuntamento della rassegna “Dalla Protesta alla Proposta” organizzata dai circoli del PD di Montecchio Precalcino, Zugliano, Sarcedo e Thiene (col supporto del movimento iodemocratico). Venerdì 10 ottobre, nella gremita sala del centro culturale Ex Acli di Preara a Montecchio Precalcino, i due relatori ospiti, Claudio Rizzato - consigliere regionale della V commissione Sanità - ed il direttore sanitario dell'Ulss 4 Roberto Toffanin, hanno sviscerato il complesso tema sul futuro della sanità nel nostro territorio veneto, ed in particolare quello vicentino.  “Il modello di sanità deve restare pubblico”, dice Claudio Rizzato, rispondendo al pubblico, “come elemento cardine della salute pubblica” e ricorda ancora Rizzato, l'unico finanziamento alle Asl rimane il fondo regionale. Il project financing o finanza di progetto potrebbe determinare, quindi, le scelte economiche della sanità, conclude Rizzato.
Per il direttore sanitario dell’ Ulss 4 Roberto Toffanin, la sanità dell’alto vicentino è all’avanguardia in termini di offerta di servizi ed efficienza pubblica. Le forme di cooperazione tra i medici di famiglia associati tra di loro e le strutture ospedaliere del territorio danno una risposta immediata alle esigenze di risposta di salute ai cittadini. Il nuovo ospedale di Santorso, continua Toffanin, si integra con il resto del sistema socio-sanitario nell’offrire qualità sanitaria per l’intervento delle patologie gravi, attraverso l’impiego di tecnologie all’avanguardia. Secondo il direttore sanitario il nuovo nosocomio permetterà di unire due realtà: quella di Schio e quella di Thiene da sempre divise da campanilismi. La scelta di costruire il polo unico di Santorso con il project financing è l’unica strada per arrivare in tempi rapidi – entro 3 anni- per avere un nuovo ospedale moderno; un tempo sicuramente inferiore, ribadisce Toffanin, rispetto a quello impiegato a Bassano del Grappa dove sono occorsi 28 anni per finirlo. “Ma l’ospedale unico è solo un tassello del sistema integrato socio sanitario dell’alto vicentino” continua Toffanin. I due vecchi ospedali rimarranno al loro posto diventando sedi di distretto, e poliambulatori, oltre ad essere sede di ospedali di comunità; luoghi di ricovero dove ricevere le cure con l’assistenza dei medici di base che da sempre seguono i loro pazienti negli ambulatori. Saranno potenziate le Utap ( unità di assistenza primaria territoriale ) nelle zone più periferiche come quella esistente a Zugliano e la medicina residenziale. Se per la direzione dell' Asl alto vicentino, l'ospedale nuovo è il risultato della collaborazione tra gli enti e potrà dare solo benefici, critico invece Claudio Rizzato che teme un proliferazione di costruzioni sanitarie gestite da privati. “Le risorse sono scarse” sottolinea Rizzato, "mentre la Regione remunera il privato”  (immagini dalla sala) I numeri della costruzione di Santorso sono ormai noti: 132.000 milioni di euro solo per i muri, con un esborso da parte della Regione veneto di 71.460.000 euro. Il restante gruzzolo lo mette nel piatto il gruppo privato Summania Sanità costituito da un pool di imprese come Gemmo Spa, Palladio finanziaria Spa, Studio Altieri Spa, Serenissima Ristorazione Spa e tante altre ancora. Gli accordi prevedono un canone di affitto e di acquisto materiali tecnologici per 24 anni con costi variabili a seconda delle fluttuazioni inflazionistiche e delle scelte delle attrezzature biomedicali. Si può perciò calcolare una cifra attorno superiori ai 300.milioni di euro, anche se l'Ulss suddivide il conto totale in bilanci diversi come il canone di acquisto di nuovi macchinari da istallare nella nuova struttura ospedaliera. A 30 anni dalla nascita del sistema nazionale sanitario, conclude Claudio Rizzato, bisogna vigilare affinchè la Sanità rimanga pubblica come modello universale. I timori di una invasione del privato o di una eccessiva competizione tra privato e pubblico come è il modello lombardo, sono fondati e lo si vede nel proliferare di progetti in Finanza di Progetto. I costi della sanità nonostante la gestione più oculata e i minori sprechi, è destinata a salire per l'invecchiamento della popolazione. “Non si riesce a capire”, si chiede il consigliere regionale, “come il privato che opera nel mercato per trarre profitto sia una garanzia per il futuro della nostra sanità”. Il ciclo di serate continua ogni venerdì del mese di ottobre (il 17 a Zugliano, il 24 a Sarcedo e il 31 a Thiene). Diego Retis Coordinatore del circolo di Montecchio Precalcino (se volete visitate anche il blog dedicato: http://blog.iodemocratico.it/montecchio/) |