Eventi

«Settembre 2010»
LunMarMerGioVenSabDom
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

27 gennaio: PER NON DIMENTICARE

( parole chiave: )

Il team di iodemocratico si unisce, tutto compatto, alla commemorazione dell'Olocausto: PER NON DIMENTICARE


Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa entrò ad Auschwitz e liberò il campo dai nazi-fascisti.
Oggi, 2009, sentiamo ancora per le strade, per le vie, nei luoghi pubblici e, ahinoi, pure  nei luoghi di potere e della politica, troppe persone, sempre più, che dimenticano, che non ricordano, che ignorano.
I giovani d'oggi sono pervasi da un odio sempre maggiore nei confronti del diverso, di ciò che apparentemente fa paura, di quello in cui non ci riconosciamo.Siamo assuefatti di propagande d'odio, di messaggi di intolleranza; siamo inseriti in una società in cui in maniera sempre più forte il debole è isolato, abbandonato, degradato, umiliato.

Oggi, 27 febbraio 2009, sentiamo di dover dire che i nostri ricordi, le nostre menti, le nostre memorie vanno a tutti gli ebrei massacrati, uccisi, deportati, bruciati. A tutti i rom, i disabili, i down, a tutti coloro che avevano legittimamente gusti sessuali differenti dalla maggioranza, a tutti gli intellettuali che sono stati presi e spazzati via da quella barbara, incivile e dilaniante supponenza di superiorità. Il nostro pensiero va a tutti coloro che hanno dovuto bere l'olio di ricino, a tutti coloro che hanno dovuto rasarsi i capelli, denudarsi in pieno inverno, offrire il proprio braccio per un timbro come bestie. A tutti coloro che hanno perso la loro identità, dignità, vita. A Giacomo Matteotti, ad Antonio Gramsci, a tutti i disertori, a tutti gli antifascisti, a tutti coloro che hanno resistito, sui monti, sulle valli, sulle montagne, nei boschi. A tutti i partigiani uccisi, per la nostra libertà. A tutti i partigiani ancora vivi, per permetterci di ricordare. Ai nostri nonni, a quelli che sono ancora vivi e che ci possono raccontare e quelli che sono morti in quello schifo di guerra che i nostri politici FASCISTI hanno portato avanti insieme ai nazisti. A tutti coloro che hanno tentato di dire qualcosa di differente, che hanno rischiato la propria vita per salvare dei ragazzi che col fucile volevano liberare la propria terra.

Non vogliamo dimenticare e dobbiamo portare avanti, sempre di più, il messaggio di pace e di memoria che i nostri padri, i nostri nonni, ci hanno affidato. Dimenticare significa tornare sui propri passi, significa ricommettere gli stessi errori. Accettare il revisionismo storico in atto in questi anni significa anche accettare che ciò che abbiamo appena condannato non sia qualcosa da non condannare. Invece i numeri sono scritti sulla carta, sono scritti sui libri. 5 milioni 700mila persone sono morte a causa di qualcuno che si credeva superiore. Bambini, donne, anziani sono stati trucidati, massacrati, bruciati per aver come unica colpa l'essere di un origine differente da quella ariana. Di avere una concezione di vita differente. Di avere un'opinione contraria.

Noi viviamo anche grazie a loro. Noi siamo liberi anche grazie a loro. Grazie a quelli che hanno resistito, che hanno lottato, che hanno vinto. E' anche per loro che noi diciamo: LA RESISTENZA CONTINUA

Io chiedo come puo` un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
[....]
Io chiedo quando sara`
che un uomo potra` imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si posera`.

tratto da: Auschwitz (Francesco Guccini)

Marco

 ============

 

in allegato potete trovare il comunicato stampa dell'onorevole Daniela Sbrollini


Filename/TitleDimensione
sbrollini_memoria.pdf22.69 KB