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(almeno) i Circoli hanno fatto la loro - "Evviva il referendum!"

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Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.</p><div align=\"justify\"> </div><p align=\"justify\"><b>La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici.</b> <br /><u>Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.</u></p><div align=\"justify\"> </div><p align=\"justify\"><b>Adesso chiediamo al Governo di</b> emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. <b>Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di</b> non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.</p><div align=\"justify\"> </div><p align=\"justify\">Il prossimo appuntamento del popolo dell\'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l\'assemblea dei movimenti per l\'acqua.&quot;</p><p align=\"justify\">   Questo il comunicato con cui il Comitato Promotore dei Referendum ha dato ieri l\'annuncio di &quot;Missione Compiuta&quot;.<br /><span>E che missione ragazzi! più di 1milione400mila firme!<br />Fortuna che l\'Italia è paralizzata, incapace di muoversi, di ribellarsi...<br />“Un grande successo” così il Segretario Generale della CGIL Epifani definisce la raccolta di firme che ha visto la CGIL impegnata capillarmente, con tutte le sue strutture sul territorio.</span> <span>&quot;La scelta di difendere il principio del diritto universale al bene pubblico dell\'acqua si è confermata giusta: intorno a questo principio si è coagulato un grande consenso popolare avvalorato da un numero di firme come non si vedeva da decenni.”</span></p><p align=\"justify\">&nbsp;</p><p align=\"justify\">&nbsp;</p><h3 align=\"justify\"><span><u>E noi? Il PD in questo cosa dice, cosa ha fatto, cosa può trarne?</u></span></h3><p align=\"justify\">   Partiamo dal <u><i><b>Nazionale</b></i></u>: «Pur guardando con simpatia a tutti quei movimenti che si battono contro il rischio di monopoli privati» ha detto il segretario Pierluigi Bersani «riteniamo che il referendum non sia la strada giusta. Il Pd, quindi, seguirà un’altra via. E cioè formulerà, nel più breve tempo possibile, una proposta di legge coinvolgendo gli amministratori locali e i cittadini. Si parte subito. Il primo appuntamento è per oggi a Torino. L’obiettivo complessivo è quello di raccogliere, sulla petizione, un milione di firme». <br />Questo il <a href=\"http://www.unita.it/news/italia/97777/pd_no_al_referendum_sullacqua_legge_con_un_milione_di_firma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Segretario verso fine aprile</a>.<br />L\'avete più vista questa fantomatica petizione, questa proposta di legge d\'iniziativa popolare? <i>(che poi.. ma noi non abbiamo un bel po\' di Senatori e Deputati che senza problemi possono presentare proposte di legge in Parlamento??)</i></p><p align=\"justify\">   Torniamo ai <u><b><i>territori</i></b></u>: Fortunatamente i circoli territoriali del Partito Democratico han dimostrato molto più buon senso della propria segreteria nazionale e se ne son ben infischiati delle nebulose direttive dall\'alto <i>(diciamo.. abbiam fatto tutti orecchie da mercante và!)</i>. La proposta di legge continuavano ad annunciarla e non l\'hanno nemmeno presentata. <br />I circoli e le federazioni del PD hanno raccolto le firme dappertutto, ospitato il dibattito, fatto di tutto per entrare in sintonia con i cittadini.<br />Quindi, <b>grazie ai circoli, il PD è stato vicino a chi sostiene i referendum</b>. Lo siamo stati noi dall\'inizio della campagna <i>(con il banner che da allora è fisso sulla destra della home page)</i>, lo sono stati i nostri circoli dell\'altovicentino e della Provincia con l\'autorganizzazione di banchetti nelle Piazze, di serate a tema, di ogni iniziativa utile (<i>e gratuita, nel senso di sostanzialmente anonima)</i> a supportare questa battaglia comune.</p><p align=\"justify\">Orgogliosi di aver fatto parte di una campagna finalmente vicina ai cittadini di questo nostro Paese <i>(&quot;Povera Patria&quot; cantava il Maestro Battiato, e molte di quelle parole son più che d\'attualità oggigiorno)</i>, chiediamo al Partito nazionale e al suo <i>(nostro)</i> Segretario di darsi una bella svegliata.. perché più che di larghe intese di Palazzo, qui abbiamo bisogno di larghe intese con i nostri elettori e concittadini. <br /><br /><i>Ah, il bello ovviamente viene adesso.. il referendum s\'ha da vincere nelle cabine elettorali! Certo è che il risultato sin qui raccolto fa cantare il Jovanottiano &quot;Penso Positivo!&quot;  </i></p><p>&nbsp;</p>', created = 1511020335, expire = 1511106735, headers = '' WHERE cid = '1:c1d2bc064a45479a3ee69fdf0e62df48' in /var/www/iodemocratico.it/www/includes/database.mysql.inc on line 172.
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"Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.

Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.

La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici.
Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.

Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.

Il prossimo appuntamento del popolo dell'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l'assemblea dei movimenti per l'acqua."

   Questo il comunicato con cui il Comitato Promotore dei Referendum ha dato ieri l'annuncio di "Missione Compiuta".
E che missione ragazzi! più di 1milione400mila firme!
Fortuna che l'Italia è paralizzata, incapace di muoversi, di ribellarsi...
“Un grande successo” così il Segretario Generale della CGIL Epifani definisce la raccolta di firme che ha visto la CGIL impegnata capillarmente, con tutte le sue strutture sul territorio.
"La scelta di difendere il principio del diritto universale al bene pubblico dell'acqua si è confermata giusta: intorno a questo principio si è coagulato un grande consenso popolare avvalorato da un numero di firme come non si vedeva da decenni.”

 

 

E noi? Il PD in questo cosa dice, cosa ha fatto, cosa può trarne?

   Partiamo dal Nazionale: «Pur guardando con simpatia a tutti quei movimenti che si battono contro il rischio di monopoli privati» ha detto il segretario Pierluigi Bersani «riteniamo che il referendum non sia la strada giusta. Il Pd, quindi, seguirà un’altra via. E cioè formulerà, nel più breve tempo possibile, una proposta di legge coinvolgendo gli amministratori locali e i cittadini. Si parte subito. Il primo appuntamento è per oggi a Torino. L’obiettivo complessivo è quello di raccogliere, sulla petizione, un milione di firme».
Questo il Segretario verso fine aprile.
L'avete più vista questa fantomatica petizione, questa proposta di legge d'iniziativa popolare? (che poi.. ma noi non abbiamo un bel po' di Senatori e Deputati che senza problemi possono presentare proposte di legge in Parlamento??)

   Torniamo ai territori: Fortunatamente i circoli territoriali del Partito Democratico han dimostrato molto più buon senso della propria segreteria nazionale e se ne son ben infischiati delle nebulose direttive dall'alto (diciamo.. abbiam fatto tutti orecchie da mercante và!). La proposta di legge continuavano ad annunciarla e non l'hanno nemmeno presentata.
I circoli e le federazioni del PD hanno raccolto le firme dappertutto, ospitato il dibattito, fatto di tutto per entrare in sintonia con i cittadini.
Quindi, grazie ai circoli, il PD è stato vicino a chi sostiene i referendum. Lo siamo stati noi dall'inizio della campagna (con il banner che da allora è fisso sulla destra della home page), lo sono stati i nostri circoli dell'altovicentino e della Provincia con l'autorganizzazione di banchetti nelle Piazze, di serate a tema, di ogni iniziativa utile (e gratuita, nel senso di sostanzialmente anonima) a supportare questa battaglia comune.

Orgogliosi di aver fatto parte di una campagna finalmente vicina ai cittadini di questo nostro Paese ("Povera Patria" cantava il Maestro Battiato, e molte di quelle parole son più che d'attualità oggigiorno), chiediamo al Partito nazionale e al suo (nostro) Segretario di darsi una bella svegliata.. perché più che di larghe intese di Palazzo, qui abbiamo bisogno di larghe intese con i nostri elettori e concittadini.

Ah, il bello ovviamente viene adesso.. il referendum s'ha da vincere nelle cabine elettorali! Certo è che il risultato sin qui raccolto fa cantare il Jovanottiano "Penso Positivo!"