"Banda Veltroni" 4: Senatori di alto profilo
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Quarta puntata della carrellata alla "scoperta" dei profili dei nostri candidati nelle liste elettorali. E' la volta dei "futuri" senatori Casson, Nerozzi, Fistarol e Donaggio. Felice Casson, posto n°4 della lista per il Senato nato a Chioggia il 5 agosto 1953 da una famiglia di pescatori, Casson è un tipo schivo, riservato. Appassionato fin da giovane di giurisprudenza,si è laureato con lode a Padova con tesi sul sequestro penale. Da studente Casson simpatizzava per la sinistra, non quella extraparlamentare però. E a chi nel centrodestra condanna un certo giustizialismo e punta il dito sulle toghe rosse che fanno il salto dai tribunali ai palazzi, Casson rispondeva brusco (ai tempi della sua candidatura a sindaco di Venezia): «La Cdl non può parlare di questo argomento. Ci sono magistrati in politica anche dall’altra parte. Perché nessuno parla delle toghe azzurre? Candidarmi è un mio diritto costituzionale. Certo, a questo punto si cambia mestiere». Nessun rimpianto, niente pentimenti né ripensamenti. Casson si dimise dalla magistratura a 51 anni: «con le leggi che Berlusconi ha fatto e con quelle che intende fare gli spazi in magistratura si restringono». Se guardasse indietro Felice Casson si vedrebbe ragazzo, chino sulle carte della strage di Peteano (unica strage di Stato svelata con condanne fino alla Cassazione), fino a scoprire la Gladio (si dirà fra poco). Salvo una breve parentesi da giudice istruttore è sempre stato dalla parte della pubblica accusa, dalle morti per intossicazioni al Petrolchimico all’incendio della Fenice. Il suo lavoro più noto è relativo allo smascheramento dell'Organizzazione Gladio, una struttura segreta paramilitare destinata a contrastare un'occupazione sovietica e che, secondo alcuni, avrebbe dovuto intervenire con la forza se il Partito Comunista Italiano avesse vinto le elezioni. Casson ha pubblicato diversi libri: "lo stato violato" nel 1985; Servizi segreti e il segreto di stato nel 1992 e il famoso "la fabbrica dei veleni" (edito per la Sperling & Kupfer nel 2007) dove ricostruisce la storia del Petrolchimico, complesso industriale messo sotto accusa per la morte di 157 operai e la provocata malattia di altri 103, e del processo che ne vide i vertici dirigenziali assolti in primo grado ma colpevoli in appello e in Cassazione. Passo dopo passo, col respiro di un legal thriller, racconta le ricerche di un caparbio medico di fabbrica e le manovre delle lobby industriali mondiali, nonché le storie delle vittime, accompagnate dalla sparizione di dossier scomodi, da raggiri politici, ricatti occupazionali, e scontri nella fase processuale. Come anticipato, Casson ha lasciato la magistratura nel 2005 per candidarsi sindaco di Venezia. L'elezione fu persa al ballottaggio, interno alla coalizione di centro-sinistra, per pochi voti, contro Massimo Cacciari, già sindaco della città. Dopo le elezioni politiche del 2006, è stato eletto senatore tra le fila dei Democratici di Sinistra dove su 1447 votazioni elettroniche è risultato presente in ben 1426 occasioni (98.5%). Sarà a Schio mercoledì 9 aprile, in una serata in cui verrà trattato il tema de: "Lavoro-Sicurezze-Integrazione". In allegato un documento con alcuni spunti di riflessione sull'attività politica di Felice Casson.
nasce a Bologna nel 1949. "Mi sono diplomato perito chimico industriale presso l’istituto tecnico comunale “Aldini Valeriani”. In quegli anni fino al 1970 ho fatto parte del gruppo di Bologna dell’A.S.C.I., l’attuale AGESCI. Nel ’68 come migliaia di altri ragazzi ho partecipato alle lotte studentesche nella mia città". Inizia a lavorare nel 1971 presso il comune della sua città e nello stesso anno si iscrive alla Cgil, che lo nomina responsabile del Consiglio dei Delegati dell'Ente Regione Emilia Romagna. "Nel 1972 ho aderito al Pdup, poi unificatosi con Il Manifesto, di cui sono stato segretario provinciale dal ’74 al ’76. Nel 1976 a seguito della scelta di fare le liste con Lotta Continua, delle prime prese di distanza da Mosca da parte di Enrico Berlinguer, aderisco al Pci". Nell'81 è eletto segretario generale della Funzione pubblica Cgil Emilia e nell'88 entra nella segreteria confederale. Nel '91 è a Roma come segretario generale aggiunto della Funzione pubblica nazionale, categoria nella quale diventa numero uno dal giugno '94. Viene eletto nella segreteria confederale il 27 gennaio 2000. "Nella segreteria mi vengono affidate la responsabilità per il pubblico impiego, per le politiche di coesione economica e sociale, in particolare del Mezzogiorno, le riforme istituzionali, del federalismo, dei bilanci regionali e delle politiche della legalità. Insieme a questo ho seguito anche i rapporti tra la Cgil e le associazioni studentesche" (a Nerozzi fanno infatti riferimento anche le politiche giovanili e le politiche di legalità). Riportiamo una sua recente dichiarazione a proposito dello sciopero nazionale per il rinnovo del CCNL delle Cooperative sociali: "Le lavoratrici ed i lavoratori delle Cooperative sociali svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito del nostro stato sociale e per questo vanno sostenuti e valorizzati; occorre tenere insieme qualità dei servizi e qualità del lavoro ed è per questo che è inaccettabile che queste persone continuino a vivere in una condizione di precarietà molto diffusa e con i salari più bassi del settore. Sono vicino alla mobilitazione nazionale di oggi, perchè è un dovere per la politica che vuole farsi portatrice di un welfare migliore e di un lavoro con diritti e tutele per tutti”. Nella foto lo vediamo in una simbolica e fondamentale stretta di mano con Massimo Calearo in occasione dell'intervento di Walter Veltroni all'auditorium Canneti di Vicenza.
Maurizio Fistarol, posto n° 6 della lista per il Senato nato a Belluno il 12 aprile 1957, ha frequentato il Liceo scientifico a Belluno e si è laureato con lode in giurisprudenza a Bologna. Nel 1983 entra nel consiglio comunale di Belluno e, all'inizio degli anni Novanta, è tra i promotori nel Veneto e a livello nazionale dei comitati referendari di Mario Segni per la riforma della legge elettorale in senso maggioritario. Nel 1993 è il primo sindaco di Belluno ad essere eletto direttamente dai cittadini, superando al ballottaggio il candidato della Lega Nord. A metà degli anni Novanta è tra i protagonisti del Movimento dei sindaci del Nordest. Nel 1997 viene rieletto sindaco al primo turno con oltre il 66% di voti. Un anno più tardi, e siamo al 1998, Fistarol è uno dei dieci promotori del movimento Centocittà, con i colleghi sindaci Francesco Rutelli, Massimo Cacciari, Enzo Bianco. Nel gennaio del 2001 è uno dei 18 sindaci e presidenti di Regione che promuovono la proposta di legge per il Senato federale e per la riduzione del numero dei parlamentari da 945 a 500. Il suo secondo e ultimo mandato di sindaco a Belluno si è concluso il 15 marzo 2001. Il 13 maggio 2001 è stato eletto alla Camera dei Deputati nella lista La Margherita – Democrazia è Libertà, nella VIII Circoscrizione Veneto 2. Già responsabile per le politiche della sicurezza e membro dell'esecutivo Federale e della direzione della Margherita, è membro della direzione nazionale del Partito Democratico. È autore di: "Gli organi del potere. Prospettive giuridiche e istituzionali in Carl Schmitt"; "Un vero compromesso per le riforme"; "Tra globalizzazione e radicamento"; "La necessità della trasformazione federale dello Stato" e "Fare impresa nel terzo millennio". Maurizio Fistarol è il coordinatore nazionale dei forum tematici del Pd e martedì 13 febbraio a Roma, assieme ad altri big del partito, ha illustrato e avviato la piattaforma destinata a rendere effettiva e sempre più ampia la partecipazione del grande popolo delle primarie (ma anche di tutti coloro che hanno qualcosa da dire) al nuovo partito. In allegato potete trovare l'intervista a Fistarol dal titolo: "I forum nazionali del Pd parlano veneto". Maurizio Fistarol è risultato presente a 4423 votazioni elettroniche in Parlamento su 4875 (90,7%). Ha un sito internet: http://www.fistarol.it/
Cecilia Donaggio detta Franca, posto n° 7 della lista per il Senato nata a Venezia nel il 29 gennaio 1947, laureata in Scienze Politiche all'Università di Padova (110/110). Assunta all'Enel nel 1965, dopo la laurea conseguita nel 1974, ha iniziato l'impegno sindacale nel sindacato elettrici della Cgil ed ha ricoperto l'incarico di Segretaria Generale di Venezia e poi del Veneto. Dal 1989 al 1996 è stata coordinatrice nazionale delle donne della CGIL, e nello stesso periodo Presidente del Comitato delle donne nella Confederazione Europea dei Sindacati (CES). Sempre in questi anni componente della Commissione di Parità presso la Presidenza del Consiglio, del Comitato di pari opportunità presso il Ministero del Lavoro, e del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL). Ha fatto parte della Segreteria Nazionale del Sindacato dei Trasporti della CGIL (FILT) dal 1996 al 2003. Dal 2003 ha ricoperto l'incarico di Viceresponsabile Lavoro del Dipartimento Lavoro e Professioni dei Democratici di Sinistra diretto da Cesare Damiano. Il 18 maggio 2006 ha assunto l’incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero della Solidarietà Sociale del Governo Prodi. Durante l’incarico di Governo ha avuto le deleghe al volontariato, all’associazionismo e alle formazioni sociali; alle politiche per gli anziani, l’inclusione e la coesione sociale, a quelle per l’infanzia e l’adolescenza, ed ha supportato il Ministro in materia di responsabilità sociale.Sul versante dei diritti dei disabili ha, tra l’altro, contribuito alla istituzione del Fondo per la non autosufficienza, ed assieme al Ministro ha sottoscritto a New York il 30 marzo 2007 la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità.
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