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Che fine ha fatto il Testamento Biologico?

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dal nostro "corrispondente" da Trento: Alberto Simoni 
 
Molti magari speravano che, dopo essere passato al Senato, tutti i parlamentari se ne fossero dimenticati o che qualche intervento divino, o un provvidenziale smarrimento l’avrebbero tenuto lì, sospeso nell’atrio del Senato, in attesa di essere approvato anche alla Camera.

Ma l’inesorabile macchina legislativa deve fare il suo corso; il ddl Calabrò a giorni passerà al voto della Camera, in tutto e per tutto uguale a com’era uscito dal Senato.

La commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato tempo fa come testo base della discussione il testo già approvato dal Senato, senza alcun  dialogo con Pd  ed Idv, mai così compatti di fronte ad un testo che suscita molte perplessità anche tra i liberal del Pdl. Pardon, i comunisti infiltrati del Pdl.

Tra le altre cose, il testo così com’è prevede che le dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT) non siano vincolanti per i medici, e che sia vietata la sospensione di alimentazione e idratazione artificiale, in quanto definite ‘sostegno vitale’. In barba all’art. 32 della Costituzione e ai parametri dell’attuale scienza medica internazionale.

Comunque, per chi volesse saperne di più, c’è un importante dibattito sabato 14 Novembre; quel giorno infatti a Trento,  presso il cinema Vittoria in via Manci 54, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trento organizza un incontro aperto alla cittadinanza dal titolo "Testamento biologico: informazione ai cittadini".

E, udite udite, interverranno fra gli altri il sen. Raffaele Calabrò, autore del ddl, e il sen. Ignazio Marino, che penso sull’argomento abbia più di una cartuccia da sparare, visto l’impegno con cui ha sempre cercato di contrastare questa legge che vorrebbero far passare, a torto, come ‘testamento biologico’.

L’incontro, aperto a tutti, durerà dalle 16.30 alle 19.00. Che dire, speriamo venga tanta, tantissima gente e che si riesca a far capire ai cittadini qual'è la discutibile (per non dire altro) posizione del Governo su un tema importante come questo.