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Com'è potuto succedere?

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Il pane non si nega a nessuno, ma la dignità sì

(Dal “Corriere del Veneto”) - Montecchio Maggiore. Pranzo a pane acqua alla mensa scolastica per nove bambini i cui genitori non hanno pagato la retta al Comune. Se i nove piccoli alunni, due italiani e sette stranieri, hanno mangiato qualcosa di più è grazie ai loro compagni che hanno diviso il pasto con loro: pasta alla zucca, hamburger, insalata e frutta. E’ successo lunedì a Montecchio Maggiore dove il Comune ha deciso di sospendere la refezione scolastica a chi è in arretrato con i pagamenti.

Questa è la notizia nuda e cruda!

Ma la crudezza della realtà (sospensione della refezione scolastica ai bambini) diventa ancora più agghiacciante considerando anche la grave crisi economica in cui è immersa l’Italia.
Il Veneto, terra di antica solidarietà, proveniente da un’ antica cultura della condivisione si sta trasformando in un satrapo senza cuore.
E’ vero non tutti i veneti sono così…miserabili, ma stiamo facendo qualcosa per farlo capire ai… veneti che stiamo andando miseramente verso il baratro?
Quando il sistema economico viaggiava a gonfie vele, nessuno si stava accorgendo che sotto la lenzuola del benessere cominciava a montare l’egocentrismo arrivista.

Gian Antonio Stella quando scriveva “Schei” non parlava di questo pericolo?

Allora non c’è da stupirsi adesso che un innocente bambino o bambina si ritrova sola a piangere un tozzo di pane mentre il ricco compagno butta la sua porzione di pasta perché in quel momento voleva i bucatini con il tonno.
Se è pur vero che alcuni genitori fanno i furbi, non pagando i servizi, le amministrazioni pubbliche hanno a disposizione gli strumenti per stanare gli abusi.

Non può essere, quindi, un bambino o bambina a pagare per l’ egoismo degli adulti: è questione di dignità e di rispetto verso l’innocenza (almeno) .

Ricordando il procuratore generale di Milano Borrelli quando nel 2002 scriveva questa frase:
  “Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività ‘resistere, resistere, resistere’ come su una irrinunciabile linea del Piave”.

Significa non perdersi d’ animo e riprendere con mano forte i nostri valori etici e culturali proponendoli alla popolazione come ideali civili ed irrinunciabili.

Stiamo perdendo la linea del Piave, non aspettiamo oltre!

Diego Retis


   «Siamo nel XXI secolo ma la Lega vuole riportarci al medioevo».
Anche il segretario provinciale del PD Federico Ginato interviene sulla notizia: «Anni di battaglie per ottenere il riconoscimento dei diritti dell’infanzia – continua il segretario Ginato – si infrangono in ciò che accade in questi giorni a Montecchio Maggiore, dove gli amministratori locali della LEGA e del PDL fanno pagare a dei bambini il fatto che i loro genitori non possano o non vogliano pagare il servizio mensa. Una società cosiddetta “evoluta” come la nostra lo può accettare? Non credo. Pagare per un servizio avuto è un dovere che non vogliamo mettere in discussione ma non è giusto che le sanzioni per le colpe o per le difficoltà economiche dei genitori le debbano pagare delle figure terze e impossibilitate a difendersi come i bambini».