Eventi

«Febbraio 2012
LunMarMerGioVenSabDom
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829    

"Come volevasi partecipare"

( parole chiave: )

Ha vinto Nichi Vendola. Anzi, ha stravinto Nichi Vendola. Ancor meglio, ha stravinto la gente di Puglia con Nichi Vendola.

"Solo con tutti" era il suo manifesto elettorale. Lui, tra la gente, zero apparato. Han vinto tutti loro e noi ci stracongratuliamo con loro. Che han preteso le primarie, che le hanno popolate tutta oggi e che han dimostrato nei fatti quanto le segreterie politiche riescano a non esser più legate alla gente, al sentimento di quello che dovrebbe essere il proprio popolo.


Michele Emiliano confessa proprio questo al sito di Repubblica, leggere per credere (e per riflettere):

"Vendola ha meritatamente vinto le primarie impartendo al nostro Partito, e non a Francesco Boccia, una dura lezione che non può più essere ignorata".

"Anche la più razionale delle strategie politiche non può essere calata dall'alto - ha rincarato la dose - e non può essere attuata ignorando i sentimenti di rispetto e di affetto delle persone nei confronti di quei pochi politici che nel bene e nel male sono sintonizzati con il senso comune".

"Questa è la lezione - ha detto Emiliano - che tutto il PD deve apprendere e trasformare nello spirito col quale affrontare la prossima campagna elettorale. Possiamo vincere. Possiamo vincere perchè adesso, grazie alle primarie che abbiamo fortemente voluto, abbiamo un unico candidato, forte e legittimato. Possiamo vincere perchè l'avversario, come al solito, ci aiuta candidando la protesi della protesi di Berlusconi, possiamo vincere perchè il popolo del Pd ha saputo interpretare questo momento politico legando ancora una volta Nichi Vendola al destino della Puglia".

Primarie in Puglia

E si è proprio vero, le primarie danno i loro esiti che piaccia o non piaccia. Peccato che la logica di chi guida oggi il PD non le riconosca come strumento innovativo da mettere in campo...
Come da anni sosteniamo non si può utilizzare questo metodo "contro", ma solamente "per" ... Per un progetto comune che vede in questo strumento un momento di mobilitazione, di sintesi e di coinvolgimento diretto del nostro elettorato.
Uno strumento utilizzato però in una delle Regioni in cui bastavano tre secondi per analizzare la situazione, vedere che si è governato negli ultimi 5 anni e procedere alla riconfermare l'uscente, magari allargando i confini perchè no... ma senza mettere in pericolo 5 anni di Governo Regionale.
Queste settimane di intenso lavorio per creare il "nuovo" ci hanno riportato alla cronaca di 5 anni fa e addirittura con lo stesso esito... MA VA!
L'attenzione della dirigenza Nazionale del PD sul caso Puglia, ha del morboso!
Energie gettate alle ortiche e riflettori puntati su faide interne che rischiano di compromettere un risultatao già complicato da raggiungere.
Ora tocca a Vendola far dimenticare queste settimane, riportare la gente sui temi reali della campagna e riconfermare la guida della Regione al Centrosinistra. Con buona pace di chi ha perso, ricordo che è meglio un Governatore di Sinistra e Libertà piuttosto che un Governatore del PDL.

Ultimo accorato appello... Vorrei che un decimo delle energie messe in campo dalla dirigenza Nazionale del PD per la Puglia ora si riversassero in Veneto.
Erano tutti concentrati su Bari e dintorni e su Venezia....fari spenti.
Caro Pierluigi, si vota anche in Veneto, e in tasca abbiamo la stessa tessera di un iscritto PD Toscano, Umbro o Pugliese... dovrebbe valere anche per noi la scritta "per l'alternativa"!
Forse la vera partita è proprio qui in VENETO, dove la LEGA si gioca tutto e il PDL soffre uno schema imposto e non condiviso. Qui si gettano le basi per il dopo Silvio, che un giorno verrà, e se non capiamo che la partita Veneta è un test vero sulla politica nazionale, significa che non abbiamo chiara la portata della sfida.
Se a Marzo ci si sveglierà con Zaia Governatore con un risultato travolgente, le ricadute saranno terribili, per il Veneto e anche a Roma, o peggio, se Brunetta sarà Sindaco, cadrà quella tradizione che vede i capoluoghi di Provincia governati da noi. Avere o non avere Venezia cambia tutto lo schema Regionale...
Questo è la mia preoccupazione caro PD volta la testa e guarda il Nord - Est, qui si gioca il futuro e noi non ci vogliamo rassegnare ad essere terra di conquista di logiche lontane dai Veneti.

Andrea Zorzan
Consigliere PD Thiene

Veneto come in Puglia: ma dove sono le primarie?

Bravo Andrea, come in Puglia, anche in Veneto. In Puglia siamo stati in grado di chiedere alla gente cosa ne pensava del candidato, quale avremo dovuto scegliere. Qua in Veneto non l'abbiamo mai fatto, nemmeno ci interessa cosa pensa la gente del PD sui propri eventuali candidati!
In Puglia la gente ha detto no agli "accordicchi" che si vogliono fare con l'UDC e il Partito è regolarmente in ritardo rispetto a quello che vuole la popolazione.
Qua in Veneto l'UDC ha dovuto dire lei "andiamo da soli" perchè se no noi ci staremo ancora pensando. Perchè oltre alle parole su queste cose non passiamo mai ai fatti? Che la partecipazione diretta della popolazione alle decisioni sulle squadre in campo sia ancora troppo destabilizzante per chi detiene il potere? Poi ci chiediamo sempre perchè la gente non ci segue più....
Marco

veneto? grazie davvero!

Andrea, spesso quando si parla di innovazione delle primarie, di veneto come laboratorio del modello leghista i discorsi filano lisci e sembrano inattaccabili e poco importa di quel che succede nel veneto oggi. La sera m'ispira un pizzico di saccenza: mi piace ricordare da dove partì la rivoluzione francese, la sala della pallacorda: si vota per ordine o per testa? Chiaro che siamo distanti dalle logiche di quel periodo, ma a nessuno sembra ancora chiaro che per vincere bisogna convincere le persone, non i partiti. L'UDC non è un partito alleato in più, è un numero di voti che può crescere o calare, magari anche grazie alle nostre cavolate o buone iniziative. La candidatura di De Poli è stata la prima, si discuteva ancora di Galan quando Casini lo ha lanciato. Noi arriviamo per ultimi, irrisi, spaccati, e lasciamo trasparire qual è la vera essenza: le liste per il consiglio pronte ben prima che si decida il leader e piene di nomi che vagavano nell'aria da prima della nebbia. Sulla figura del leader un dibattito di fioretto secondo schemi classici " dovremmo cercare una figura terza.......che non sia né così né colà.....che tenga perta la porta al centro......" e così via, senza la ferma volontà di creare un progetto di lunga gittata che porti davvero a riempire di contenuto la parola "alternativa", senza la voglia di "dare un senso a questa storia" e senza coinvolgere neppure i nostri alleati VERI, cioè idv e radicali, sinistra e libertà etc. Intanto in Puglia c'è chi ci crede, non mi si dica che i democratici tesserati han votato Boccia (vedi pallacorda), ecco quindi la differenza tra noi e i democratici pugliesi. Loro, quei politici che giocano sul territorio da Roma, sono riusciti a metterli in minoranza, noi la tiriamo lunga all'esaurimento fino a trovare un nome, quale che sia, che non scontenti nessuno dei piccoli recintini di apparato; e domani saremo d'accapo.