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"Commissione edilizia chi?" - di Giorgio Dal Santo

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Venerdì 12 Febbraio 2010, alla pagina 55 (Cronaca) del GdV, qualcuno ha potuto leggere questa lettera di Giorgio Dal Santo, consigliere comunale di minoranza a Piovene.

Giorgio scrive ai colleghi di minoranza di Marano, in merito alle loro lagnanze circa la scarsa convocazione della commissione edilizia. Perché da Piovene un consigliere dovrebbe prendersi la briga di intervenire sul Giornale di Vicenza per rispondere ad una lettera di consiglieri di Marano?

Il motivo sta tutto nel titolo: "Commissione edilizia? A Piovene non c’è !!"

 
Leggere per credere:
 
"Leggo sul Giornale di Vicenza che a Marano Vicentino l’opposizione si lamenta che la commissione edilizia viene convocata raramente.

Che tristezza mi assale. A Piovene Rocchette la commissione edilizia non c’è, manca da sei anni. Da quando il paese è amministrato dalla giunta di destra guidata dal leghista Colman la commissione edilizia non è stata istituita.

Come minoranza in consiglio comunale abbiamo ripetutamente chiesto più volte l’istituzione di questo strumento democratico di sviluppo del territorio, di consiglio e controllo a garanzia di tutti i cittadini. La risposta di Colman è stata di non rispondere. Il silenzio è la risposta che il Sindaco usa quando non sa cosa rispondere, una roba tipo il quinto emendamento statunitense : “mi avvalgo della facoltà di non rispondere”.

A dire la verità qualcosa dice. Dice che il regolamento comunale contempla la facoltà (non l’obbligo) di istituire commissioni, e lui ha scelto di non creare le commissioni in quanto organi farraginosi e che rallentano il processo amministrativo. Afferma che il regolamento non lo ha scritto lui (anche se lo adopera da sei anni e non intende cambiarlo) per cui “a norma di legge” non esiste il problema (questo modo di ragionare mi ricorda molto la prima repubblica romana).

Il fatto è che si predica bene e si razzola male. In campagna elettorale si proclama di agire a nome del popolo, la collaborazione e il confronto con la minoranza, la limpidezza, la democrazia. In democrazia il confronto è il sale della vita politica e amministrativa delle comunità. Certo il confronto verbale è presente e a volte forte. È salutare e positivo quando non diventa scontro.

Non volere il confronto significa averne timore, significa non essere condividenti, significa volere negare ai consiglieri di minoranza l’esercizio di una loro funzione di controllo e proposta e di conseguenza la visibilità politica, significa anche volere nascondere e costringere i consiglieri, e i cittadini a rivolgersi “a chi sa e ha deciso”, significa bramare il potere e le poltrone; per non pensar di peggio.

Proprio il contrario di ciò che significa democrazia.

Non mi prolungo in appelli al Sindaco dato che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.

Per cui cari cittadini maranesi vi invidio, almeno da voi la commissione edilizia esiste. Cercate di usarla bene.


Cordiali saluti ai cittadini di Marano Vicentino e di Piovene Rocchette.

Giorgio Dal Santo
Consigliere Comunale del comune di Piovene Rocchette
".


 

Commissioni comunali

Confrontandoci con Piovene è già un passo avanti avere la "commissione edilizia" ma, se questa non viene convocata è come non averla.
E' proprio questo l'oggetto dell'interpellanza che abbiamo presentato in Consiglio Comunale in cui abbiamo ripreso la delibera di consiglio del 24 giugno 2009 in cui si riteneva, fra le altre, che la "Commissione Edilizia" era "indispensabile per la realizzazione dei fini istituzionali". Ma da una raccolta di informazioni presso gli uffici competenti abbiamo verificato che nel 2008 la commissione si è riunita 9 volte, mentre nel 2009, una sola volta.
Quindi da un lato si sottolinea l'importanza di tale commissione, mentre dall'altro non viene convocata.
L'interpellanza l'abbiamo presentata il 4 dicembre 2009; il primo Consiglio Comunale è stato convocato il 10 febbraio 2010; questa interpellanza è stata inserita al 13 punto che non abbiamo raggiunto in quanto abbiamo interrotto il consiglio dopo il punto 9; probabilmente riceveremo una risposta tra un mese. Questi tempi "biblici" possono far capire le difficoltà oggettive che troviamo come consiglieri di minoranza.
Più in generale ritengo importante l'istituzione e il funzionamento della "Commissione edilizia" in quanto essendo formata da tecnici espressi anche dalle minoranze, offre ai cittadini una garanzia di trasparenza in una materia tanto delicata.
Questo comunque fa parte di un modo di amministrare: non avere paura di confrontarsi con tutti i cittadini, essere trasparenti. L'istituzione di più commissioni è per gli amministratori sì un ulteriore "spreco di tempo" (come mi ha detto un assessore), ma offre l'occasione di raccogliere pareri e idee in moda da poter condividere con più cittadini determinate scelte.
Chi scrive viene da un'esperienza di "maggioranza" dove in quei 5 anni, non abbiamo ritenuto opportuno istituire delle commissioni consultive oltre a quelle previste dal regolamento comunale: è stato un grave errore perchè argomenti come il PAT (piano assetto territoriale), viabilità, bilancio, servizi sociali, coinvolgono scelte che vanno al di là della durata dell'amministrazione e che se sono maggiormente condivise, evitano che ad ogni elezione si rimetta tutto in discussione cancellando ciò che ha fatto la precedente amministrazione, provocando sprechi e allungando tempi che comunque vanno a discapito del cittadino.
Il mio invito è che gli amministratori della nostra parte politica, non abbiamo paura del confronto, che utilizzino le commissioni dove è possibile, che siano aperti al dialogo e al contributo anche delle minoranze.

Antonio Centomo
Consigliere Comunale di minoranza Marano