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Crisi, editoria, telefono azzurro, gustizia: Sbrollini a tutto campo

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La settimana scorsa è stata una settimana "calda" per la nostra Deputata. Daniela si è prodotta in ben 3 comunicati stampa ed una interrogazione parlamentare.
Come suo solito le dinamiche son le classiche: attenzione al sociale, attenzione al locale.
Eccovi il lavoro svolto, a nome nostro (non si può certo dire che Daniela sia una parlamentare scollegata dal territorio che l'ha eletta) e di persona (che non è mai male sottolineare come certe cariche comportino un certo tipo di lavoro, se ben interpretato).


On. Daniela Sbrollini (PD): La Crisi non è passata, i lavoratori e le imprese devono ritrovare la priorità nell’agenda politica.

"La cronaca odierna con il terribile tentativo di suicidio dell’imprenditore salvato dai Fratelli, e dell’imprenditore che si è tolto la vita, riporta alla luce tutta la drammaticità e le difficoltà che quotidianamente operai, lavoratori ed imprenditori di ogni settore devono sopportare.

La crisi economica, che purtroppo non è alle nostre spalle ma ben presente nella nostra società e nel mondo produttivo, fa riflettere tutti sulla drammaticità del momento che stiamo attraversando.
Il tentativo di celare la realtà dietro ad un velo di ottimismo non fondato e di dichiarazioni non corrispondenti alla situazione del Paese si dimostra, davanti a gesta disperate come quelle riportate nei quotidiani, un’operazione priva di senso e non rispettosa dei lavoratori e degli imprenditori che attraversano uno dei momenti più complessi della storia del nostro Paese.

La drammaticità della crisi, che colpisce lavoratori autonomi e dipendenti, e tutti i settori dell’economia, anche quella del nostro nord-est, dev’essere affrontata con serietà e senso di responsabilità.
Il Governo e il Parlamento devono porre questo punto come prioritario nell’agenda politica; elaborare una strategia e porre in essere provvedimenti capaci di sostenere e aiutare l’impresa e l’occupazione.
È un impegno che non può essere disatteso, il Paese reale lo chiede e le forze politiche, soprattutto quelle che affermano che la crisi e passata, devono collaborare e trovare soluzioni utili ed incisive".

 


Informazione, mille proroghe; Sbrollini: “Attenzione anche ai giornali locali”

“Va bene salvare i contributi all’editoria ma il Governo si occupi anche delle vertenze aperte nei giornali locali, a cominciare da quella del Gazzettino”. Lo ha dichiarato oggi alla Camera Daniela Sbrollini, deputata del Pd, nel corso del dibattito sulla conversione in legge del cosiddetto “Milleproroghe”.

“Oggi in Aula a Montecitorio – dice l’on. Sbrollini – c’è stato uno sforzo condiviso per salvare quei giornali che avrebbero rischiato la chiusura con la soppressione dei fondi pubblici. E’ stata una battaglia giusta su cui, però, la maggioranza non ha sciolto tutti i nodi lasciando in sospeso la questione delle radio e non dicendo nulla sulle vertenze aperte dentro alcuni importanti strumenti di informazione. Una di queste è la vicenda del Gazzettino e delle sue redazioni locali che rischiano la chiusura per scelte aziendali non condivisibili. Su questo tema ho presentato tempo fa una interrogazione urgente al sottosegretario Bonaiuti, a cui però non ho avuto risposta. Il che la dice lunga sull’interesse della maggioranza al tema della libera informazione”.
“Dopo l’intervento in Aula - conclude l’on. Sbrollini - ho avuto un breve colloquio con il sottosegretario Bonaiuti, che mi ha garantito un intervento sulla questione Gazzettino, da me sollevata. Spero sia la volta buona”.

 


Telefono azzurro

Dichiarazione dei seguenti parlamentari: sen. Anna Serafini, vicepresidente, sen. Emanuela Baio, sen. Rita Ghedini, sen. Claudio Gustavino, sen. Luciana Sbarbati, on. Daniela Sbrollini, on. Amalia Schirru, on. Alessandra Siragusa, on. Sandra Zampa, membri della commissione  parlamentare per l'infanzia.

"Da ieri,un gruppo di ex dipendenti del Telefono azzurro di Palermo occupa la chiesa di San Saverio per protestare e fare accendere i riflettori sulla situazione che ha fatto  perdere il posto di lavoro a 37 professionisti a Palermo e a Milano. E' una risposta all'ingiustizia verso questi lavoratori. Il servizio che essi svolgono è molto particolare e specializzato. Chi si rivolge al Telefono azzurro ha infatti bisogno di informazioni e di un pronto intervento che solo persone con particolari competenze  possono offrire. Da molti anni decine di loro  assicurano questo servizio, ma oggi tutto questo è messo in discussione e il 114 non è più in grado di far fronte a tutte le richieste in modo adeguato.

Perché si ripristino le condizioni di sicurezza del lavoro per chi opera per i diritti dei bambini, è assolutamente opportuno che il Ministero competente, TELEFONO AZZURRO e le organizzazioni sindacali, vengano auditi al più presto dal Parlamento a partire dalla Commissione parlamentare per l'infanzia.

 


Roma, 23 febbraio 2010
: SBROLLINI DANIELA - Al Ministro della Giustizia on. Angelino Alfano

Ipotesi di soppressione del Tribunale di Schio (Sezione distaccata del Tribunale di Vicenza)

"Appreso che

nella seduta del 13 gennaio il plenum del Csm ha adottato la risoluzione concernente la revisione delle circoscrizioni giudiziarie prevedendo la revisione degli 88 Tribunali che hanno meno di 20 giudici e la soppressione delle sedi staccate.

Valutato che

tale risoluzione potrebbe portare alla soppressione del Tribunale di Schio con il trasferimento dell'ambito di competenza dello stesso al Tribunale di Vicenza o, in ulteriore ipotesi, come ripreso da alcuni articoli usciti sul Giornale di Vicenza in data 30/1/2010 e 2/2/2010, al Tribunale di Bassano del Grappa.

Premesso che

il Tribunale di Schio serve un bacino di utenza di 225 mila abitanti (37 Comuni da Lastebasse a Zugliano; da Trissino a Recoaro, passando per Valdagno, Malo e Thiene) e di oltre 8 mila industrie censite.

l'ambito territoriale di competenza del Tribunale di Schio per la sua ampiezza e eterogeneità non risulta trasferibile all'interno della competenza del Tribunale di Vicenza (realtà di per sè già congestionata ed in carenza di organico). Tema già sollevato dai Parlamentari vicentini al Ministro e al CSM.

il Tribunale di Schio risulta essere permanentemente sotto organico e che nel detto Tribunale risultano presenti solo 3 Giudici a fronte di un continuo aumento del contenzioso civile, come risulta dalla Relazione del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Vicenza all’assemblea ordinaria del 28 gennaio 2010, "al 30/09/2009 il carico medio di cause civili ordinarie per ciascun magistrato della Sezione distaccata era di circa 1300e che "il ruolo generale del contenzioso civile registra un continuo aumento: 2921 nel 2007; 3004 nel 2008 e, sino al 18/12/2009 3000 cause.

il Tribunale di Schio risulta altresì carente di organico per quanto concerne il personale sia della Cancelleria Civile che Penale tanto che le stesse, dal 2007 ad oggi hanno visto dimezzato il personale senza copertura dei posti vacanti per quiescenza e che, come ricorda ancora il Consiglio dell’Ordine, risulta particolarmente grave anche "la situazione dell’Ufficio notifiche presso la Sezione, in cui persiste l’insufficienza dell’organico in relazione al carico di lavoro e alla estensione del territorio, fattori che incidono in modo determinante sul funzionamento dell’ufficio”.

Vicenza si colloca (insieme a Treviso) all’ultimo posto in assoluto, sul piano nazionale, nel rapporto Magistrati/abitanti, mentre nello stesso tempo rappresenta una delle zone più densamente popolate e industrializzate del ricco Nord-Est, e che pertanto è da decenni ingiustamente e assurdamente discriminata nella distribuzione delle risorse statali destinate al pianeta giustizia e all’ordine pubblico.

Considerato che

il Tribunale di Schio, atteso il numero di cause seguite e l’ampiezza del proprio ambito di competenza, necessita di una maggior destinazioni di risorse al fine di poter offrire ai cittadini di tutto l’Alto Vicentino una giustizia che sia quanto più possibile rapida e certa.

il Tribunale di Schio risulta essere l’ultimo presidio giudiziario dell’alto vicentino ed il solo collegamento in questo territorio fra la Giustizia e i cittadini.

la soppressione del Tribunale di Schio infliggerebbe un’ulteriore ferita al principio di equa distribuzione nel territorio dei presidi giurisdizionali, comportando grossi disagi e disservizi, maggiori costi e perdite di tempo per i cittadini-utenti;

la riconosciuta “montanità” della zona consiglierebbe semmai di potenziare la disponibilità di servizi pubblici, come quello dell’amministrazione della giustizia, sul territorio;

i tribunali rappresentano il più rilevante presidio di legalità sul territorio ed è pertanto necessario che gli stessi siano ubicati in zone tali da renderli il più facilmente possibile raggiungibili da ogni cittadino utente in caso di soppressione del Tribunale di Schio l'intero territorio dell'Alto Vicentino si troverebbe dunque privato di un servizio fondamentale

Preso atto

dell’atteggiamento di ferma contrarietà a tale ipotesi espresso dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vicenza;

dell’atteggiamento di molti Sindaci dell’area dell’alto vicentino, di colore politico diverso, che si sono già espressi contrari all’ipotesi di soppressione del Tribunale di Schio.

Segnalato come lo stesso presidente dell'Ordine degli Avvocati di Vicenza Lucio Zarantonello con un intervista rilasciata in data 4 febbraio 2010 al Giornale di Vicenza ha affermato che il progetto di accorpare la sezione distaccata di Schio sotto la competenza del Tribunale di Bassano del Grappa è "un progetto da contrastare con fermezza perchè non ha alcun significato costringere la gente di Recoaro e Valdagno a sobbarcarsi un viaggio fino a Bassano magari per prendere un certificato giudiziario, tenuto conto della viabilità dell'Alto Vicentino" precisando inoltre che "tenuto conto che il bacino di Schio ha più di 200.000 abitanti mi pare che questa analisi da part del Csm in materia di geografia giudiziaria sia stata superficiale perchè non si può penalizzare un territorio con un progetto che, mi si lasci dire reputo mostruoso".

Tutto ciò premesso e considerato, l’interrogante chiede al Ministro

Se intende garantire la presenza del Tribunale di Schio escludendo questo territorio dalla revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

Se intende al contrario potenziare l’organico dei Tribunali Vicentini che da troppo tempo “soffrono” di carenza di personale e di magistrati, tema già sollevato in più occasioni dai diversi rappresentanti politici, di categoria e sindacali del settore e del territorio.

On. Daniela Sbrollini"

 

Brava Daniela!
il team