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da 0 a 10milioni di € per infanzia&adolescenza: approvato l'emendamento Sbrollini

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La legge n. 285 del 1997 che promuove i diritti e le opportunità per l’infanzia e l’adolescenza sarà parzialmente rifinanziata con 10 milioni di euro all’anno per il periodo 2009-2011.

E’ questa la conseguenza di un emendamento alla legge finanziaria in corso di discussione alla Camera presentato dall’on. Daniela Sbrollini e che ha avuto il consenso della Commissione Affari sociali e del Governo.

Si tratta di uno dei pochi emendamenti del centro sinistra approvati. Le risorse per rifinanziare la legge 285, “tagliata” invece dal Governo in sede di presentazione della proposta, saranno reperite con una riduzione delle dotazioni di varie missioni di spesa del ministero dell’Economia e di quello dello Sviluppo economico.

E’ un piccolo ma significativo successo – ha commentato l’on. Sbrollini – perché la legge 285 (varata dal Governo di centro sinistra) ha permesso in questi anni agli enti locali di elaborare progetti avanzati su temi così importanti come l’infanzia e l’adolescenza. Ora con questo emendamento c’è qualche disponibilità, anche se molto limitata e non sufficiente a garantire e sostenere gli enti locali in questo ambito. Siamo così riusciti a portare a casa qualche risultato in Commissione, anche se siamo in un Parlamento umiliato nelle sue funzioni di indirizzo e controllo, di fronte ad un atteggiamento del Governo e della maggioranza non dialogante e propositivo e comunque in una situazione di stretta copertura finanziaria. L’unanimità espressa in commissione e l’assenso espresso a nome del Governo dal sottosegretario Fazio fanno sperare in un’approvazione anche in aula dell’emendamento. Non sono molti i fondi, ma è già qualcosa rispetto allo zero proposto dal ministro Tremonti con la manovra di bilancio”.

L’on. Sbrollini, come seconda firmataria, ha presentato altri 6 emendamenti che sono stati respinti. Inoltre ha portato in Commissione come prima firmataria un ordine del giorno che impegna il Governo a rifinanziare la legge 53 del 2000 sui congedi parentali per garantire aiuti concreti e supporti adeguati alla maternità e paternità (accolto dal Governo come raccomandazione) e altri ordini del giorno (che sono stati firmati, per regolamento, da altri deputati oltre che da lei) che sono stati approvati con il voto favorevole di tutta la Commissione Affari Sociali e del Governo.

Negli ordini del giorno approvati si impegna il Governo a rifinanziare il fondo decennale per gli asili nido e a considerare come priorità l’introduzione all’interno delle Guardie mediche la figura del medico pediatra.

(per la cronoca, solo il gruppo del Pd in Commissione Affari sociali della Camera ha espresso parere negativo per le parti di propria competenza sul disegno di legge Finanziaria 2009)

 

 

Domenica 19 ottobre, in cronaca pag. 21, è apparsa una intervista all'on. Daniela Sbrollini (di Cinzia Zuccon Morgani). Riportiamo alcuni frammenti:

«Ci sono le difficoltà di un partito nella sua costituzione, risentiamo ancora della sconfitta alle politiche ma c'è moltissima partecipazione; alle nostre iniziative pubbliche c'è gente in piedi, voglia di discutere. Si vorrebbe un partito più concreto e incisivo da una parte e dall'altra c'è preoccupazione per un Governo che vuole smantellare lo stato sociale».

Però la manifestazione del 25 ottobre sembra più una prova di esistenza in vita del Pd che l'iniziativa di una forza riformista. «La manifestazione sarà un successo, non è solo contro Berlusconi, significa rivalutare una serie di proposte che stiamo portando avanti in Parlamento sulla difesa dello stato sociale e per un vero federalismo fiscale con provvedimenti fin da subito [...] per dire: ci siamo sul territorio e il territorio, lo dico senza difficoltà, è più avanti del gruppo dirigente nazionale che non ha trovato ancora una visione organica e unitaria su come andare avanti. [...] Siamo una delle poche province dove il Pd è unito e dove i parlamentari sono accanto al sindaco in ogni occasione».

Vogliamo dire qual è il suo lavoro?
«Sono assunta a tempo indeterminato dal 1999 all'Anci. La ringrazio per la domanda, mi dà l'opportunità di dire che non vivo di politica come alcuni dicono».
A Roma lei è nella bicamerale per l'infanzia e in commissione affari sociali. E c'è già il consenso su un suo emendamento che rifinanzia in parte la legge sui diritti dell'infanzia. Un bel risultato.
«È una grande soddisfazione e sono felice che il mio disegno di legge, che riprendeva quello dell'on. Serafini sul garante nazionale per l'infanzia, sia stato fatto proprio dal ministro Carfagna. Il Governo, purtroppo, sta decurtando molte risorse allo stato sociale, il fondo nazionale per la non auto sufficienza non viene più finanziato e se ne lamenta anche l'assessore regionale veneto. Deboli e bambini contano sempre meno: hanno bocciato anche un emendamento di cui ero prima firmataria che sosteneva associazioni come il telefono azzurro».

In Parlamento la conoscono come una “secchiona”, ma non mi dica che non hanno notato che è anche una bella donna.
«Beh, ricevo biglietti e inviti ...anche piuttosto pressanti».
E da chi...?
«A volte sono anonimi, a volte di colleghi del Pdl. Quelli della Lega mi sembrano più seri».
Ah, ci provano con l'opposizione... Nomi noti?
«Eh, qualcuno decisamente sì, ma non le dico chi».
Mai accettato un invito a cena, neanche nello spirito di collaborazione invocato da Veltroni?
«Mai. Ma neanche se venisse dai miei colleghi del Pd. E non faccio vita mondana».
Ma son più marpioni i colleghi di Fi o di An?
«Quelli di Forza Italia».

Ecco, un'altra medaglia per Berlusconi…