Eventi

«Maggio 2018
LunMarMerGioVenSabDom
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   

Dopo zingari, immigrati e omosessuali venne il turno dei disabili

( parole chiave: )

Sabato 23 ottobre, Daniele Sensi nel suo blog, apre così: 

«Dannazione a questi disabili che non vogliono integrarsi.
Come da copione, dopo zingari, immigrati e omosessuali venne il turno dei disabili». 

La notizia rimbalza dalle pagine online del Piccolo di Trieste (per l'articolo originale clicca qui).

In breve: «I disabili nella scuola? "Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati". Il leghista Pietro Fontanini interviene a un convegno promosso dal Consorzio per l'assistenza medico-pedagogica a Palmanova e si scatena la bufera. Le dichiarazioni del presidente della Provincia di Udine, confermate da più testimoni e contestate dalla platea di 300 operatori sul tema della disabilità, trovano in serata la reazione "attonita e indignata" dell'assessore alla sanità Vladimir Kosic. Ma il primo a prendere le distanze, già al tavolo dei relatori, è Paolo Ciani, consigliere regionale del PDL.

LA DENUNCIA: A riferire le parole di Fontanini è Francesco Martines, capogruppo del PD in Provincia. "Ritengo queste affermazioni offensive nei confronti delle famiglie che vivono situazioni di disabilità - scrive Martines in una nota - e nei confronti di operatori che cercano in tutti i modi di rendere operative teorie e comportamenti di massima integrazione e inclusione nel mondo della scuola e nella società".

LA SMENTITA: Fontanini, all'ora di cena, detta all'agenzia una smentita sul termine "ritardi". E precisa: "Quello che ho detto è che, rispetto al modello italiano che prevede l'insegnante di sostegno, si potrebbe pensare a quello in vigore in altri Paesi europei: la classe differenziata". E ancora: "Non mi sono espresso nei termini che mi sono stati attribuiti e mai affermerei simili cose. Ho riportato un'esperienza personale, da insegnante, riferita a una quinta della scuola secondaria superiore che si stava preparando all'esame di maturità". Tra l'altro, conclude Fontanini, "come Provincia finanziamo progetti per l'inserimento dei disabili nel mondo del lavoro".

LE CONFERME: Martines ribadisce però quanto riportato nella prima denuncia: "Ho verificato con decine di operatori presenti. Tutti furibondi". E pure Ciani (PDL), testimone diretto, smentisce Fontanini: "Quanto riportato è, purtroppo, corretto. Non a caso sono subito intervenuto prendendo le distanze. Non si capisce - aggiunge il consigliere del Pdl - quando Fontanini parla da presidente della Provincia o da segretario della Lega". Critico anche l'assessore Kosic: "Se rispondono al vero le affermazioni riportate, devo constatare il palese contrasto con quello che stiamo facendo con gli enti locali e le famiglie sul tema della disabilità. Ricordo che la legge nazionale 517/1977 ha abolito, con una scelta di umanità e rispetto, le "classi speciali" che altro non erano che ospedali psichiatrici per bambini".
Per Debora Serracchiani (Segretario Regionale PD in Friuli), infine, "quando un politico parla di ghettizzare i bambini disabili, vuol dire che non c'è più limite e che ci stiamo già muovendo in un territorio pericoloso".
 
Daniele Sensi, oggi, scrive un nuovo post sulla (tristissima) vicenda:

«Anche i Giovani padani hanno un cuore...

Anche sul sito dei Giovani padani c'è chi si indigna per la proposta del presidente della Provincia di Udine di istituire, nelle scuole, classi differenziate per bambini disabili. "E' vera questa notizia? Se lo fosse, sarebbe qualcosa di inquietante", chiede incredulo un militante. Che, candidamente, subito aggiunge: "Qui parliamo di bambini sfortunati a prescindere dalla provenienza, non di bambini terroni o stranieri"...».
 
Già.. Giovani Padani.. Non sarebbe la prima volta che il vostro Partito e i vostri rappresentanti istituzionali se ne escono con simili aberrazioni. 
Noi su iodemocratico.it lo diciamo da un po'.. E' la Lega Nord, baby:

i GD di Ferrara si indignano!

i Giovani Democratici di Ferrara SI INDIGNANO!

perché secondo l'art.3 della nostra Costituzione "Tutti i cittadini hanno PARI DIGNITA' SOCIALE e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È COMPITO della REPUBBLICA rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA e l'EFFETTIVA PARTECIPAZIONE di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." e le proposte di certi amministratori, basate su metodi di isolamento, non sembrano avere nulla a che spartire con tali principi.

GD Ferrara

Invece a Sandrigo...

Colgo l'occasione per ricordare che a Sandrigo la lista civica "L'Alba", nata un anno fa per iniziativa del locale circolo PD, sta portando avanti un progetto di ascolto e attenzione verso i disabili, denominato "Ugualmente Abili", che ha già ottenuto risultati concreti: giovedì 28 ottobre sarà discussa in Consiglio Comunale una mozione presentata da L'Alba riguardante l'abbattimento delle numerose barriere architettoniche presenti in paese.

Antonio Rodighiero.