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e fanno pure scuola!!

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Ultima settimana di Marzo, una decina di giorni prima di Pasqua. Ascolto le notizie al Tg nazionale e il clamore è per "bambini a pane e acqua a Montecchio Maggiore". Essendo Vicentino e vivendo fuori regione mi vergogno; i miei coinquilini mi sfottono, ma li vedo più increduli che divertiti (ovviamente!).
"Com'è potuto succedere?" era il titolo del post che iodemocratico fece nei giorni appresso (clicca qui).

Ieri sera siamo di nuovo a preparare la cena, ascoltiamo assieme il Tg e la notizia choc è più o meno la stessa: "Niente mensa ai figli di chi non paga la retta".
"Dove?" mi chiedo subito, sperando non sia l'ennesima scottatura leghista del mio vicentino. Beh, quasi salvo (si fa per dire). Sindaco e Giunta di Montecchio Maggiore fanno scuola (in tutti i sensi?): il caso è ad Adro, nel Bresciano. Autore della prodezza? Manco a dirlo.. Sindaco Leghista!

Sul pezzo di repubblica.it si legge pure questo: "Se in Veneto, però, due settimane fa la giunta aveva almeno lasciato gli scolari a pane e acqua, il sindaco di Adro, Oscar Lancini ci andato ancora più pesante. Li ha lasciati letteralmente a bocca asciutta. Impedendo l'ingresso nella mensa agli alunni non a posto con i pagamenti della mensa."

Insomma, (le amministrazioni Leghiste) non solo fanno scuola, ma fanno anche a gara!

Schei! sempre e solo schei!
Chissene se i nostri bimbi non mangiano o si imprimono per qualche bell'anno l'impronta del 'povero', del 'diverso' nella mente di fronte ai propri compagni.
Schei! "Non paghi? paghi in ritardo? il tuo bimbo non mangia, sta a guardare (gli altri)!".
Che bel mondo civile, che terra di ricchezza e solidarietà che abbiamo creato.
Andate pure a Messa cari amministratori locali, fate belle preghierine. Difendete la famiglia, il matrimonio tradizionale, i valori de casa nostra, i figli concepiti contro quell'abominio dell'aborto.. che poi ai bambini in carne ed ossa ci penserà qualcun altro (si spera).
Nel caso specifico il Preside della scuola di Adro, a cui va il nostro plauso.
Ecco il comunicato sul sito del Giornale di Brescia: "Tutti i bambini della scuola elementare e materna di Adro potranno accedere al servizio di mensa fino a venerdì prossimo. È stata infatti congelata dal preside dell’istituto omnicomprensivo la decisione relativa alla presenza o meno nella scuola dei bambini le cui famiglie non avevano pagato le rette."


Nel sito del Giornale di Vicenza di oggi potete invece trovare, nella sezione Fotonotizie, l'immagine che abbiamo postato qui.
Il trafiletto così recita: Il Pd locale la definisce «imbarazzante caduta di stile», il sindaco parla di «libera iniziativa». Argomento: le magliette bianco-verdi indossate dalla Cecchetto e assessori di Montecchio Maggiore alla marcia di Pasquetta con scritto "amici della Giunta" e "amici di Milena".

 
Wow!

 

Senza cibo o senza genitori?

Dando per scontato che i bambini che non mangiano fanno tenerezza a tutti, se facciamo politica i sindaci leghisti succitati ci lanciano un bel assist per demonizzarli.
Lasciamo stare però tutta sta roba delle messe, delle preghierine e della famiglia tradizionale e guardiamo oltre. Quale genitore, in difficoltà economiche, sapendo di non aver pagato la retta per la mensa, manda un figlio a scuola senza nemmeno un fagottino per pranzo?
I miei genitori lo avrebbero fatto ed io con i miei figli lo farei. Oppure va bene così? Non posso pagare e quindi me ne frego tanto ci penseranno altri.
Vorrei far notare che ad Adro su 42 famiglie che non avevano pagato, 24 si sono subito messe in regola. Magari alcune di queste avranno fatto un enorme sacrificio, ma nessuno va ad indagare se qualche genitore è stato solo distratto o ha fatto il solito furbo. Per gli altri, un suggerimento: se non può pagare, mandi due righe al sindaco spiegando i suoi problemi. Vogliamo scommettere che nessun sindaco con una richiesta di aiuto nel cassetto, anche scritta in via informale, si premetterà di lasciare un bambimo senza cibo? Il sindaco è un cacciatore di voti e di consenso come tutti i politici e non farebbe mai un errore del genere. Solo quando c'è la totale assenza della famiglia può prendere iniziative del genere. Perchè in questo caso può addirittura trovare la solidarietà di tutti coloro che pur nelle difficoltà quotidiane rispettano le regole e soprattutto non faranno mai mancare attenzione e amore ai propri figli.
Oltre al cibo forse servirebbe qualche assistente sociale che andasse a vedere come sono queste famiglie, perchè la verà vergogna è che sia la famiglia a non occuparsi dei figli.

Primo Cittadino o cos'altro?

Vedo che la provocazione (che di questo si trattava) sul lato etico-morale ha già suscitato un'interessante reazione.
Quello che scrive il commentatore anonimo (peccato non ci sia la firma, sarebbe bello dirsi ad esempio "Caro Mario" o "Cara Giovanna") è in gran parte condivisibile.
Ovvio che il problema non sono le funzioni religiose o le attenzioni mediatiche degli amministratori sui temi etici.
Qua il punto è però un altro: essendo amministratori come svolgono il loro mestiere?
Ad Adro 24 famiglie su 42 si son messe subito in regola? Beh, a parte che son solo la metà, direi che era abbastanza scontato.
Basta leggere qua (tra le tante testimonianze):
La signora Vittoria Gandossi ha insegnato per una vita proprio in questa scuola; oggi è in pensione e dà una mano nei compiti ad alcuni dei bimbi che sono stati esclusi dal servizio. Dice: «Anche mia nipote dovrà tornare a casa, perchè mia figlia si è dimenticata di pagare la retta. Ha pagato con qualche giorno di ritardo e la bimba è stata esclusa: ma si può? Come si può pensare di umiliare una bimbetta di dieci anni davanti ai propri compagni?».

Basta una svista, una retta non pagata per ritardo o per dimenticanza (capita mai che i figli portino a casa comunicazioni&simili da scuola e che nella fretta di tutti i giorni ce li si dimentichi sotto qualche pila di buste o scartoffie "da controllare"?) e il bimbo/a son fuori dalla mensa (anzi proprio dall'edificio!).
E come la mettiamo con chi strangolato dalla crisi non riesce a far fronte ad un servizio mensa che ad inizio anno pensava, pur con sacrifici, di riuscire a sostenere?
Ad Adro la mensa si paga pure in anticipo.

La signora Vittoria di cui sopra, insieme a quelli della Caritas e ai pensionati Cgil, si era pure mobilitata per preparare panini e frutta per gli esclusi. Il sindaco aveva però fatto sapere che non avrebbe permesso ai ragazzi l'ingresso nella mensa: «Sono sotto la nostra responsabilità, non possono mangiare cibi prodotti da estranei all'interno della struttura».
Tutto ragionevole?
Lancini: «Sono le regole: chi non paga, non mangia».

Lettera al Sindaco? Assistente sociale a scuola? Sono proposte, certo. Ma ritornando alla domanda: come sta svolgendo il suo compito questo Sindaco? Non dovrebbe forse proprio lui provare a trovare (dialogando se possibile) la soluzione in maniera più ragionevole ed umana (trattandosi di bambini) piuttosto che con l'ennesima ordinanza punitiva? Alle elezioni eleggiamo un Primo Cittadino o la rivisitazione moderna dello Sceriffo di Nottingham?

Coerenza ci vuole!

Giusto!
Leggo di Bigotto come "di persona o pensiero che mostra una grande religiosità unita ad altrettanta intolleranza e mancanza di flessibilità".
Bisogna smetterla di esser così incoerenti.
Si professa un certo atteggiamento? Lo si dimostri con i fatti e con scelte politiche concrete conseguenti.

Elena

signora vittoria

Non si riesce mai ad avere un quadro completo e obiettivo dei fatti che accadono. Da quel che leggo, la nipote della signora Vittoria non è stata messa fuori, ma è solo un'ipotesi. Se la figlia ha pagato in ritardo di qualche giorno, il comune non se ne accorge immediatamente e quando lo fa può anche verificare che il pagamento è comunque avvenuto. Questa storia della nipote non è chiara o è una mera invenzione.
Aggiungo che può capitare, ma a monte spesso c'è una distrazione dei genitori. E questo è l'aspetto più vergognoso.
Giorgio (quello del 1° commento)

...è la Lega, baby

hai ragione, purtroppo: fateci caso quando sentite il TG. La Lega è il partito del celodurismo, loro non hanno interesse a trovare la "soluzione in maniera più ragionevole ed umana", loro sanno solo usare il pugno di ferro, la tolleranza zero, le ordinanze punitive. Sono ferrei perché dentro di loro si è rincarnato lo spettro del fascismo. Man mano che i fascisti italiani si accorgono che la lega è il nuovo fascismo, essa guadagna consensi... Questo caso è solo l'ennesima prova che è così. Vedrete come si scateneranno alla morte di Berlusconi; avranno briglia sciolta.
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Gaetano

marko

vi e' bastato il60.20% x zaia la prossima volta pero che arriveremo al 51% ma solo lega nord-liga veneta. e sara' libera republica del veneto indipendente .ciao marko