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ecco Bersani: "nessuna distrazione nè malavoglia"

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26 agosto, Pontelagoscuro, Ferrara, Festa del PD.
Sembra di essere al mare. Circa un migliaio di persone (stima de 'il Resto del Carlino', la Questura non sembra smentire) in un campo alle 18 di pomeriggio. Un caldo cane, agostano. Granite e ombrellini per i coraggiosi nelle sedie (poche) rimaste davanti al palco. In molti migrano ai lati, protetti dall'ombra dei tendoni. A Bersani verrà il torcicollo, ma non potrà lamentarsi per l'accoglienza.
"E' arrivato, è là a salutare i cuochi".. nella migliore tradizione emiliana.
Perché l'Emilia è anche questo: le tavole son già in allestimento, i cuochi al lavoro (la tavola è ancora il luogo del viso a viso), poi la pista da ballo e il tombolone. Ci lamentiamo? ah, giostre gonfiabili per i pupetti & gruppo rock per i ragazzotti, of course!

Entra sorridendo, la gente si alza e del resto nella casse suona "Alzati che si sta alzando la canzone popolare, se c'è qualcosa da dire ancora, se c'è qualcosa da fare".

Paolo Calvano, classe '78, Segretario Provinciale PD Ferrara, inizia con una battuta sul caldo e la tenacia dei democratici, "già pronti alla eventuale prova elettorale". C'è a sorpresa anche Vasco Errani, seduto tra gli altri. Alza un braccio e saluta.
"La gente vuole che coloro che si sono confrontati al Congresso siano poi a lavorare assieme" (Ferrara è la terra di Franceschini) "e so bene, Segretario, che te e Dario vi sentite tutti i giorni [..] In questi mesi ho imparato che prima di tutto siamo tutti del PD!". Si rivolge direttamente alla stampa Calvano: "Valutate le nostre scelte, le nostre proposte politiche e persone sulla base del merito delle nostre politiche e delle nostre persone e non sulla base di ipotetiche appartenenze". "Siamo il Partito che deve annaffiare tutti i giorni la pianta dei diritti, a cui il Governo toglie l'acqua. Perché pari diritti danno uguali opportunità ed è chiaro che a qualcuno questa dà fastidio!".
Calvano svaria tra le ultime politiche nazionali, tutte contestate sulla base delle ricadute sul territorio. Energia da vendere. Bersani ascolta attento, la volata è lanciata..
"Legalità, trasparenza, solidarietà per i nostri dirigenti: queste sono le direttive date dai nostri padri. Berlinguer lo possiamo citare noi, non Tremonti. Questo è il sangue che scorre nelle nostre vene."

 

(sulla foto di sx la zona dibattito della festa; sulla dx i coraggiosi al sole aspettano Bersani)

 

"Care democratiche, cari democratici, cari amici, compagni". Parte Bersani tra gli applausi e come prima cosa ringrazia gli organizzatori della Festa e i volontari "gente che lavora e che ragiona e che è qui per un'idea e se non abbiamo paura di dirlo.. per un ideale". "2000 feste saranno il numero di quest'estate, ed è un record! Questa è la nostra risposta a chi dice che non siamo sul territorio.. perché sia chiaro che su questo noi le lezioni non le prendiamo da nessuno! Duemila feste, decine di migliaia di volontari e la Politica, perché nelle nostre feste si ragiona sempre di Politica".
E allora via subito con la riflessione politica in questo momento di fine estate: "Dobbiamo sentire forte la responsabilità verso il futuro di questo Paese, adesso, per l'Italia e per le nuove generazioni. Abbiamo appena visto un agosto politico scandaloso, vergognoso.. abbiamo forse visto parlare del Paese? macchè, abbiamo visto volare delle coltellate! abbiamo visto il bue che dà del cornuto all'asino! abbiamo visto speculare su una villa da quello che di ville ne ha 20.
Cari amici siamo alla fase 2 del Berlusconismo: non riesce più a regalare il sogno, ma ha raccolto molto potere. Quindi qui o si cambia oppure ho paura che ci sia il colpo di coda.
Agosto ha visto la politica finire in una fogna, noi siamo un Partito a vocazione maggioritaria, nel senso che siamo il fratello maggiore di tutti quelli che stanno all'opposizione, e ci dobbiamo fare carico di prender per mano tutti quelli che non accettano la deriva."

Non si sottrae a dar delle indicazioni pratiche ai militanti. "Cosa possiamo fare? cosa potete fare? andate ai bar, dove volete e chiedete ai vostri amici.. ma insomma Berlusconi ha governato 7 degli ultimi 9 anni, in cosa è migliorato questo Paese? e se volete potete anche elencare cosa c'è di peggio. Del resto questo Governo è teso alla teoria per cui il Consenso viene prima delle regole, così facco quello che voglio.. è una totale deformazione della nostra Carta Costituzionale. E guardate.. questa nostra Costituzione è un presidio per la tenuta sociale e civile e dobbiamo tenercela bene stretta perchè siamo noi più indietro di lei! E' ancora in gran parte da attuare, altro che vecchia".

"Questo Governo invece prosegue con la propaganda.. andate all'Aquila, c'è da mettersi a piangere. A lui non interessa girare un film a lungo periodo, che risolva i problemi, a lui interessa fare gli spot. E sull'economia? io e lui abbiamo gli stessi numeri eh! Ma lui è costretto a raccontar la favola. Ve lo vedete voi Berlusconi che un giorno si rivolge agli italiani dicendo 'c'è un problema, dobbiamo far fronte comune e chi ha di più deve dare di più'?? io penso proprio che Apicella quell'accordo non gliel'ha dato, non glielo può dare.
Le nostre Proposte? ci sono, se non ci bloccassero con i voti di fiducia le avrebbero magari potute leggere: Lotta all'evasione, alzare l'aliquota ai redditi da finanza e patrimonio, mettere a gara qualche canale del Digitale Terrestre (in Germania l'han fatto e ci han guadagnato 3-4 miliardi)."

 

 

"Del resto i problemi vengono a galla eh: di riforme non se ne vedono, le cose non vengono fatte, e le favole inizia a vedersi che son favole e anche dalla loro parte iniziano a vedersi in calo in prospettiva: ecco il perché della reazione che abbiamo visto.
E che può fare Berlusconi? cerca ovviamente dei puntelli.. ed il primo puntello glielo dà la Lega. La Lega sembra il nipote che sta attaccato al vecchio zio ricco per prendergli l'eredità e non gli lascia assumere neppure la badante.
E tutto ciò lo fa al prezzo di un sfacciato tradimento delle promesse che ha fatto in questi anni... sarebbe federalismo quello che abbiamo adesso? e cosa hanno inventato in tutti questi anni di Governo a parte le ronde? e a chi continua a dire che è contro Roma ladrona.. ebbè.. io dico che siete voi che state con i 4 ladroni di Roma! e so che gli brucia sentirselo dire, ma questo è."

Ma quindi.. detto ciò.. noi che si fa?
"Adesso arriviamo a noi e dico che noi non abbiamo paura delle elezioni, però non siamo noi che le vogliamo perchè deve essere ben chiaro che il padre e la madre di eventuali elezioni anticipate è Berlusconi e la sua crisi. Se arriveranno sarà perché le ha volute lui e saranno problemi suoi. Noi possiamo invitarli in Parlamento a prender atto della loro crisi e se tireranno dritto diremo che sono degli irresponsabili a pensare di andar avanti in questo modo.
Ad ogni modo noi valutiamo che questa legge elettorale sia la madre di gran parte dei guai, ecco il perché della proposta di riscriverla prima di votare.
Noi comunque dobbiamo metterci a posto rapidamente, stringere un patto.. non una nuova Unione, ma un nuovo Ulivo, un patto forte, un'alleanza democratica. E dobbiamo riempirla di contenuti: sarà alla Festa di Torino che inizieremo a disegnare il progetto per l'Italia, a dirci cosa vogliamo quando diciamo alcune parole: lavoro, ambiente, energia, scuola, equità.
Equità signori, perché qua stiamo portando la ricchezza verso chi già ce l'ha e però così la ruota non gira mica.. perché chi ha soldi non è che può mangaire 10 volte al giorno".

Si rivolge alla platea, chiede un aiuto a far girare in positivo le energie che in questo momento son colorate di sfiducia, distacco, rabbia.
"Mi chiamo Bersani, ma mi ritengo moderatamente Bersaniano.. perché lavoro per la ditta e la nostra responsabilità è di cercare di lavorare per l'Italia. Quello che si avvicina è un passaggio storico, cruciale e NON POSSIAMO PERDERLO PER DISTRAZIONE O MALAVOGLIA".

 

Parte l'Inno di Mameli, Bersani saluta e ringrazia. Sembra Walter.. insomma..
Per noi cappellacci di zucca e grigliata. Ve l'assicuro, ottimi!