Famiglia Cristiana: "il governo svia l'attenzione dai problemi economici inscenando un Far West urbano"
Inserito da Alessandro Batt... il Mar, 12/08/2008 - 09:35
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Famiglia Cristiana, settimanale cattolico con diffusione record in Italia, ora attacca frontalmente il governo sulla politica per la sicurezza, accusandolo di voler scatenare «una guerra tra poveri». In un editoriale, il periodico delle Edizioni Paoline diretto da Antonio Sciortino non fa sconti all'esecutivo: «La verità è che il 'Paese da marciapiede' i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l'attenzione con le immagini del "Presidente spazzino", l'inutile gioco dei soldatini nelle città, i finti problemi della sicurezza. Neanche fossimo in Angola...». Arriva poi una stoccata pure al sindaco Gianni Alemanno per la sua intenzione di vietare ai poveri di rovistare nei cassonetti, iniziativa di nuovo stigmatizzata ieri dal cardinal Martino (presidente del Pontificio consiglio Giustizia e pace) dai microfoni di Radio Vaticana. Il cuore della critica del settimanale cattolico è chiaro: il governo svia l'attenzione dai problemi economici in cui versa il paese inscenando un farsesco Far West urbano. "C'è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le 'buffonate', che servono solo a riempire pagine di giornali". Il giornale fornisce i dati, sottolineando che a una crescita delle imprese corrisponde una diffusione del disagio tra le famiglie: "Alla fine della settimana scorsa sono comparse le stime sul nostro prodotto interno lordo e, insieme, gli indici che misurano la salute delle imprese italiane. Il Pil è allo zero, ma le nostre imprese godono di salute strepitosa, mostrando profitti che non si registravano da decenni. L'impresa cresce, l'Italia retrocede. Mentre c'è chi accumula profitti, mangiare fuori costa il 141% in più rispetto al 2001, ma i buoni mensa sono fermi da anni". Prosegue Famiglia Cristiana: "L'industria vola, ma sui precari e i contratti è refrattaria. La ricchezza c'è, ma per le famiglie è solo un miraggio". Di qui la domanda dei cattolici: "E' troppo chiedere al governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?" Di fronte a questo attacco come poteva reagire il maipermaloso governo Berlusconi? Poteva forse dire che Famiglia Cristiana è come L'Unità, l'ennesima testata giornalistica in mano ai comunisti? Leggete: 1 - Isabella Bertolini, componente del direttivo del Pdl alla Camera dei deputati: "Il colpo di calore ha fatto la propria vittima anche quest'anno. Questa volta a farne le spese Famiglia Cristiana che, con incomprensibile livore, non esita a lanciarsi in una serie di invettive contro il governo del centrodestra". 2 - Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl (criticato dal giornale per aver fatto il doppio gioco - chiedere un gesto forte agli atleti alle Olimpiadi e al tempo stesso non prendersi alcuna vera responsabilità politica): "Famiglia Cristiana è criptocomunista...Il settimanale è cristiano solo di nome". Ma i molti lettori di Famiglia Cristiana che idea si saranno fatti? W il Presidente Spazzino? fonti: |


