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Il blog che morde il regime

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Uno dei blog e più riconosciuti e seguiti al mondo, tradotto in 17 lingue, capace di raccontare la vita da dentro il regime attraverso scatti veloci, della vita di tutti i giorni, e grandi riflessioni e proteste. Yoanni Sanchez pubblica quotidianamente dal centro de L'Havana i post su generacion Y, clicca qui.

Poco dopo la liberalizzazione dell'uso della rete internet a Cuba, Yoanni ha inventato una voce nuova, che squarcia la cortina di silenzio che sta attorno al regime, prima di Fidel, ora di Raul Castro, finendo per vincere numerosi premi giornalistici per la rete. Pochi giorni fa, Yoanni è stata sequestrata e picchiata in pieno centro de L'Havana, prima in una macchina, poi in un appartamento. Le autorità, ovviamente, hanno negato fin da subito qualsiasi coinvolgimento nella vicenda, che tuttavia ha un inconfondibile puzza di squadrismo politico.


Le sue parole ieri, non sembrano distanti migliaia di kilometri da noi, qui il post integrale:

"Dopo un'aggressione, alcune persone che non vedono oltre il loro naso sono capaci di dare la colpa alla vittima per quanto accaduto. Se una donna è stata violentata, c'è chi dice che aveva una gonna troppo corta o che teneva un comportamento provocante. Nel caso di una rapina, c'è chi parla di una borsa troppo elegante o di orecchini brillanti capaci di stuzzicare la cupidigia del delinquente. Se una persona è stata fatta oggetto di repressione politica, qualcuno sarà capace di dire che la sua imprudenza ha provocato una risposta tanto "energica". La vittima si sente - di fronte a simili atteggiamenti - doppiamente aggredita".