Il grande successo delle primarie dei giovani - di Elisa Cavalli
Inserito da roberto il Gio, 27/11/2008 - 18:35
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Le primarie dei Giovani Democratici del 21 novembre 2008 si sono dimostrate essere, anche in Veneto, un'enorme risorsa per la creazione dell'organizzazione giovanile del Partito Democratico. Uno strumento che ha fatto emergere quanto sia necessario creare una forza giovanile radicata territorialmente, che trae la sua forza da migliaia di giovani che sono realmente interessati alla politica italiana e a quella locale e che s'impegnano in essa costantemente e con passione. A livello provinciale abbiamo ottenuto un ottimo risultato organizzativo ed elettorale. Molti giovani, in base alle loro possibilità hanno permesso lo svolgimento delle operazioni di voto attraverso l'apertura di seggi in tutte le aree territoriali, venendo premiati con una buona affluenza, e questo senza intoppi e osservando rigorosamente le regole precedentemente fissate. Questo è frutto di una partecipazione e di un impegno maturato assieme in un anno di attività come Giovani Democratici e unito alla consapevolezza che il nostro compito non si esaurisce di certo con queste primarie. Ora, tenendo conto dei risultati ottenuti, bisogna andare avanti. Nei prossimi mesi dovremo radicare l'organizzazione attraverso iniziative tematiche apposite e incontri nei vari territori e circoli; in vista di una giovanile sempre più ampia forte e matura, che sappia affrontare le prossime sfide elettorali con un ritrovato slancio partecipativo e contenutistico. Dovremo lavorare sui temi di attualità globali e locali, per farli nostri e progettare delle soluzioni e delle risposte che provengano dalla nostra visione ed esperienza del territorio provinciale. Uno di questi temi è quello della scuola. Sviluppando questo tema approfonditamente potremo trovare dei punti di contatto con tutti quegli studenti che fanno parte del movimento studentesco e aprire assieme a loro una tavola programmatica ,in cui trattare le problematiche che appartengono alla nostra generazione e che purtroppo coinvolgeranno anche quella futura. Sempre su questa linea, dovremo recuperare anche i rapporti con le numerose associazioni presenti nella provincia. Un tessuto associativo che sappiamo essere forte importante e radicato nella nostra società, e che non possiamo ignorare. Assieme e attraverso i nostri eletti e i nuovi giovani che si avvicineranno alla nostra idea di giovanile, dovremo parlare con le associazioni cattoliche, con i circoli operai, con le categorie dei giovani professionisti, con i giovani imprenditori, con le giovani coppie; perché non è vero che “questo non ci riguarda”. Noi dovremo imparare ad essere onnipresenti. Tanto nelle scuole, quanto nei luoghi di lavoro. Tanto nelle parrocchie, quanto nei centri sociali. Tanto nelle riunioni di partito, quanto nelle feste. Tanto nei circoli, quanto in provincia. Penso che sarà un bel modo di crescere per noi. Prima di tutto come persone, e poi come persone all'interno di una giovanile veramente nuova. Una giovanile che possiamo disegnare come ci piace, ma che dopo le primarie abbiamo il dovere di costruire. |


