il Nordest Capitale europea della Cultura 2019 - di Erika Faresin
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Perché il Nordest non è solo ricco di imprese che hanno cambiato e lasciato il segno nel panorama economico mondiale, non è solo un’infinità di piccole e medie imprese in cui ogni giorno imprenditori e dipendenti mettono cuore e anima in quello che fanno per i legami che hanno con il loro lavoro. Il Nordest è un territorio che pulsa di energia creativa, che chiede solo di poter esplodere in un moto di energia che permetta di ridisegnare le dinamiche che vi operano, e pensare ad un futuro migliore.
Significa uscire da visioni spicciole e creare una maggior consapevolezza del proprio valore in un’ottica di sinergia ed ottimizzazione delle risorse, significherebbe diventare, di nuovo un modello per esprimere al meglio le potenzialità di un territorio, che non sono solo produttive; significherebbe diventare terreno fertile e accogliente per nuovi talenti riscoprendo il valore di quelli che già esistono, significherebbe ridare fiducia e speranza a tutti questi talenti, dimostrandosi pronti a tutelarli e sostenerli, non disposti a disperderli vanamente e in modo decisamente poco lungimirante. Per fare questo, per realizzare questo Progetto, servono tempo, energie, risorse, disponibilità alla collaborazione e convinzione da parte di tutti gli attori coinvolti. Perché un Progetto che porti a ripensare e ridisegnare il nostro Presente e da lì il nostro futuro, valorizzando in modo sostenibile la propria essenza, il proprio territorio, la popolazione che lo abita e quella che potrà essere interessata a venirci, per tutte le ricadute positive che potrà avere è comunque lo si guardi un Progetto vincente. Comunque vada, sarà un successo. |




