Le cose andrebbero sapute
Inserito da Alessandro Batt... il Ven, 14/08/2009 - 13:20
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La Lega, dunque, ancora una volta sbaglia bersaglio: spara sulla Rai, quando dovrebbe invece sculacciare i suoi consiglieri regionali negligenti». Lo afferma Andrea Colasio, responsabile Cultura del PD Veneto e assessore alla Cultura del Comune di Padova.
Le film commission sono strutture che aiutano i produttori indipendenti con agevolazioni fiscali e sostegni economici e logistici, incentivando le produzioni cinematografiche e televisive locali. Quella veneta è stata istituita nel 2000, ma è rimasta sulla carta perché priva di finanziamenti. «Se a Torino vengono prodotti 40 film all’anno – continua il democratico – è perché il Comune e la Regione hanno creato le condizioni affinché ciò possa accadere. In Veneto niente, nonostante ci siano tantissimi produttori indipendenti molto bravi. Per loro, nessuna agevolazione». «Invito il ministro Zaia a non inseguire utopie regressive ma a far crescere nella nostra regione una moderna ed europea industria culturale – conclude Colasio – Dunque, invece di scagliarsi contro la Rai, esorti la Regione Veneto ad approvare la legge che finanzia la film commission e a investire in un settore, quello dell’industria cinematografica e televisiva, che purtroppo vede il Veneto fanalino di coda in Italia, a causa della scarsa lungimiranza dei suoi amministratori. Oltre che fare un servizio all’identità veneta e alla cultura in genere, si verrebbero a creare centinaia di nuovi posti di lavoro per i giovani, ai quali servono certo di più che non corsi di dialetto veneto nelle scuole». Ovviamente, da buon capo-popolo, Zaia non poteva arrestarsi al "problema" fiction, e ha aggiunto pure questa idiozia: «La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay [...] in ogni caso la Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi». Fiction su unioni e famiglie gay? «Non è la missione della Rai e non è la missione di questo Governo, nel senso che noi non siamo assolutamente a favore di una cosa del genere» continua categorico il Ministro leghista. «Il Servizio Pubblico deve interpretare la società pubblica, quindi tutto quello che è l’assemblea dei soci che sono i 60 milioni di italiani che hanno degli orientamenti chiari: la centralità della famiglia, l’ordine pubblico, le tradizioni e la cultura». «Credo che le comunità gay in primis -conclude il Ministro- debbano mobilitarsi per evitare la spettacolarizzazione e la ridicolizzazione degli omosessuali in tv che ne fanno alcuni. Cosa che va solo a loro discapito». Del resto loro han vinto le elezioni, la gente è con loro, sanno tutto loro e sono assolutamente meglio loro, non trovate? |



«Fiction televisive in dialetto veneto? Le potremmo avere se la Regione Veneto approvasse finalmente la legge che finanzia la film commission regionale, ferma in Commissione Cultura, varata ormai anche dalla Basilicata.