L'europa secondo Vecchi: "Le persone prima di tutto"
Inserito da Marco Batt il Gio, 28/05/2009 - 22:26
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«Il Partito Democratico ha assunto la decisione di presentarmi come candidato alle prossime elezioni europee nella circoscrizione “Italia nord-est”. E’ una scelta che mi onora perché fondata innanzitutto sul criterio della competenza e della serietà. Ho dedicato alla costruzione della dimensione europea ed internazionale della politica gran parte della mia attività, delle mie energie e della mia intelligenza e ho la presunzione di pensare di poter dare, nel prossimo Parlamento Europeo, un contributo significativo non soltanto all’azione del PD ma più in generale delle forze progressiste del nostro Continente. Mi pare questo un momento delicatissimo e decisivo sia per il futuro dell’Italia che per l’insieme del nostro pianeta. Dalla crisi drammatica che sta colpendo miliardi di persone in tutti i continenti uscirà un mondo probabilmente molto diverso da quello attuale. Se sarà più giusto, equo, sostenibile e democratico dipenderà da noi, dalla nostra capacità di pensare, di sognare, di agire. Dipenderà dal riuscire a mettere in campo un nuovo pensiero globale che ponga al centro la persona e le persone, i diritti e le responsabilità individuali e collettive, il futuro delle generazioni che verranno. La democrazia e le libertà, in Italia, sono minacciate dalla volontà delle forze retrive e populiste del centro-destra che non perdono occasione per cercare di colpire e negare diritti, per limitare gli spazi di libertà, per condurre una battaglia ideologica e massificante che neghi la legittimità di ogni diversità. Insomma, è questo il momento per impegnarsi con il massimo delle forze. Io cercherò di farlo. La dimensione europea della politica assume sempre di più una importanza decisiva. L’Unione Europea – pur con molte insufficienze – è già oggi importantissima per determinare scelte che riguardano il presente e il futuro di ognuno di noi. Nella mia esperienza politica e di vita ho avuto la fortuna di impegnarmi, fin da giovanissimo, a livello europeo ed internazionale. Tra le linee su cui caratterizzerò la mia candidatura (in modo coerente con ciò che sono, ciò che penso e ciò che ho fatto) e su cui intendo aprire il massimo di confronto con la società civile vi sono le seguenti: * costruire, a cominciare dal Parlamento Europeo, una alleanza tra socialisti europei e democratici italiani come punto di riferimento per la costruzione di una maggioranza di centro-sinistra e riformista in Europa; * rifondare – cominciando dalle azioni di risposta alla crisi economica in atto – il nostro modello di sviluppo sugli obiettivi di equità sociale, sostenibilità ambientale, partecipazione democratica alle scelte. * fare dell’Unione Europea un attore decisivo sulla scena internazionale, per disegnare una governance efficace fondata sul multilateralismo, per promuovere pace e disarmo, per rilanciare l’aiuto allo sviluppo finalizzato alla lotta alla povertà e allo sviluppo sostenibile. * riconoscere la centralità delle politiche pubbliche e del ruolo della partecipazione democratica nella determinazione delle scelte fondamentali per l’insieme della società * riconoscere e valorizzare il ruolo dell’insieme dei soggetti e degli attori economici nella crescita e nello sviluppo delle nostre società. In questo quadro il movimento cooperativo, l’economia sociale, il non profit, l’impresa artigiana (e, in generale, gli attori economici a forte radicamento territoriale, ad alta intensità d lavoro e con meccanismi decisionali trasparenti e aperti) non devono essere penalizzati rispetto alle altre forme societarie o ad altri soggetti economici e devono essere meglio aiutati a fare fronte alle sfide della globalizzazione. * dare centralità, nelle politiche dell’Unione Europea, allo sviluppo della cittadinanza e delle opportunità per le persone, ed in particolare per i soggetti socialmente più deboli. * affermare in ogni aspetto l’eguaglianza di genere, nei diritti e nelle opportunità. * garantire trasparenza nel funzionamento di tutte le istituzioni dell’Unione Europea in modo da evitare ogni discriminazione verso cittadini, associazioni e imprese ed escludere ogni autoreferenzialità nel lavoro delle istituzioni. * sviluppare cooperazione e politiche comuni in settori strategici quali l’ambiente, l’energia, la sicurezza, le migrazioni, l’istruzione. Queste sono alcune delle cose essenziali in cui credo e in cui mi riconosco. Sono quindi a proporti di compiere assieme un tratto di strada, se lo vorrai, su questi valori e obiettivi. Le campagne elettorali (e soprattutto quelle per le elezioni europee che richiedono il voto di preferenza in collegi enormi) possono costare molti soldi. Per me il problema non esiste: tanti soldi non ce li ho. Né li chiederò a chi ne ha tanti. Farò una campagna elettorale sobria basata sul volontariato di coloro (spero tanti) che vorranno impegnarsi solo per perché ci credono. Credo molto nel valore della comunicazione che avviene attraverso “le persone di cui ti fidi”. Ti chiedo quindi, se lo vorrai, di trasmettere ad altri, di cui hai stima, la conoscenza di queste mie intenzioni». Luciano Vecchi Detto, fatto! (ndr) |



Lettera ai cittadini elettori