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Entro il 28 Febbraio il Partito Democratico avrà la sua struttura e i suoi circoli nel territorio, concludendo la fase transitoria avviata il 24 novembre. Pubblichiamo qui di seguito il regolamento per l'elezione dei coordinamenti comunali e dei delegati ai coordinamenti provinciali. A gran richiesta le Assemblee di circolo, e quindi le votazioni, saranno aperte anche a chi non ha partecipato alle elezioni del 14 ottobre, che firmino l'adesione al processo di costituzione del PD e salle due schede troveremo una lista unica e dovremo esprimere una preferenza. Due gli organi da eleggere: coordinamento di circolo (su base comunale o sovracomunale) e coordinamento provinciale (su base territoriale di collegio). Il coordinamento comunale sarà composto dalla somma dei coordinamenti di circolo sul territorio del comune e degli amministratori (sindaco e consiglieri) aderenti alla costituente del partito, per un totale massimo di fino a 10 componenti per i Comuni sotto i 5.000 abitanti o 20 componenti per i Comuni sotto i 15.000 abitanti. L'eventuale presenza di un coordinatore comunale sarà regolamentata dalla costituente provinciale. Al coordinamento provinciale di Vicenza saranno eletti fino a 94 delegati ed è prevista la presentazione di una lista unica per ogni collegio, a rigor di logica verranno eletti tanti delegati quanti ne erano stati eletti alle assemblee costituenti, cioè nel collegio10, saranno 10. In allegato il testo ufficiale. Invitiamo gli organizzatori dei “futuri circoli” ad informarci su date e luoghi delle assemblee di circolo e, qualora vi fosse un candidato coordinatore provinciale in collegio, a usare questo canale informativo per avere visibilità
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regolamento
ma sono pazzi? D'accordo che ci sono più donne nei circoli di camionisti che nei consigli comunali, ma con questo regolamento finiremo per non eleggere nessuno: se i consiglieri comunali sono membri di diritto e sono quasi tutti uomini, dovremo eleggere molte donne, che di solito scarseggiano in fase di costruzione delle liste, quelle che si propongono sono già elette. W la democrazia
Buone le liste, meno i criteri
Nella proposta del regionale, a mio parere, c'è del positivo e del negativo.
Le cose positive, a mio parere, molto schematicamente, sono:
1. liste con le preferenze;
2. apertura anche a chi non ha votato il 14 ottobre;
3. la lista unica, che evita i correntismi: voti la persona, non la corrente.
Le cose negative sono:
1. il vincolo delle quote rosa, a mio parere assurdo. Le "quote" nn mi piacciono, mai...e in questo caso sono una maschera al cronico problema della mancanza di donne in politica...si rischia di mettere donne che poi nn sono veramente interessate...
2. il fatto che i consiglieri sono automaticamente parte del direttivo. Questo può andare benissimo per grandi comuni in cui magari ci sono 10 consiglieri su un direttivo di 40 persone, ma in comuni in cui il consiglio è a maggioranza democratica (tipo 11 dconsiglieri) e il vincolo massimo di consiglieri è 10 la cosa si fa complessa ed ASSURDA.
Complessivamente però è meno peggio di quel ke pensassi.
Ciao
Enrico Peroni