No Lodo? gli restassero almeno i Party..
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Dopo due giorni di camera di consiglio, i giudici della Consulta hanno deciso di giudicare non costituzionale la legge voluta dal Pdl di Berlusconi.
L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset. Scontatissimo il fido Gasparri: «La Corte, un tempo costituzionale, da oggi non è più un organo di garanzia, perchè smentendo la sua giurisprudenza ha emesso una decisione politica che non priverà il Paese della guida che gli elettori hanno scelto e costantemente rafforzato di elezione in elezione [..] È una giornata buia per i valori della legalità - ha aggiunto Gasparri - e che segna il tramonto di una istituzione che ha obbedito a logiche di appartenenza politica e non a valutazioni di costituzionalità». Figurarsi.. la Corte Costituzionale poteva decidere basandosi su valutazioni di Costituzionalità? Ovvio che no! Politici sono questi giudici.. [qui i criteri di nomina di questi farabutti eversivi] C'è poi lo spazio per la commozione e l'affetto a prescindere: «Esprimo la massima solidarietà, la massima vicinanza e il mio grandissimo affetto al presidente Silvio Berlusconi dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano». Così il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni. Non ci pare sia venuto a mancare nessun membro della famiglia o dello staff politico del Premier.. semplicemente dovrà recarsi in aula a difendersi come tutti gli uomini e le donne di questo Paese. Potrà però sfogliare gli album dei ricordi Mr.B. e provare a rilassarsi un po' a casa sua ![]() è che con tutte queste faccende.. ci si scopre ormai in autunno.. e con la pulce del complotto bella piantata |





comunicato stampa
La Corte Costituzionale ha emesso la sentenza sul “Lodo Alfano”.
La decisione della Corte dev'essere rispettata da tutti, non si possono accettare attacchi o delegittimazioni.
I processi che vedono coinvolto il Presidente del Consiglio devono quindi ripartire e sarà compito della Magistratura competente procedere nei tempi e nei modi più giusti. Su questo aspetto, come sempre, chiediamo che la giustizia faccia il proprio corso senza nessuna pressione.
La decisione però, sul piano politico, conferma quello che il PD sostiene da tempo, ovvero, che questo Governo e questa maggioranza parlamentare non rispettano la Costituzione Italiana e la vorrebbero piegare alle necessità di pochi o peggio di un singolo uomo.
Siamo quindi pronti a gestire ogni fase politica che ne deriverà, avendo come interesse primario il bene del Paese.
On. Daniela Sbrollini