"Paroni (de invelenarse) a casa nostra"
Bello lo slogan della Lega vero? "Paroni a casa nostra".. e xe ani che i dise così.. ma paroni de cosa? Di avere l'ampliamento della base USA a Vicenza? di subire la privatizzazione del servizio idrico (scippando agli enti locali un patrimonio di cultura amminsitrativa e di buon governo)? Ce ne sarebbero di altre perle, ma per l'ultima ci pensa l'astro nascente Luca Zaia: Nucleare nel Polesine.. ohhh yeahh!! Dal sito de Il Gazzettino.it: VENEZIA (9 dicembre) - C'è una centrale nucleare nel futuro del Veneto? Il quesito torna d'attualità con il riaccendersi del dibattito sui siti idonei alla realizzazione dei quattro impianti di nuova generazione previsti dal governo, che - ha annunciato oggi il ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola - saranno resi noti in primavera. [..] A rilanciare con forza l'ipotesi che vedrebbe il primo dei quattro impianti in Veneto è il Corriere della Sera, che individua nel Polesine l'area rispondente ai requisiti tecnici e politici. Tecnici perché partendo dalla mappa dei siti della penisola ritenuti idonei a ospitare una centrale - mappa attualmente in corso di aggiornamento, ché risale al 1979 -, si deve tener conto dei cambiamenti intercorsi negli ultimi 30 anni (rischio sismico, presenza di acqua, tasso di urbanizzazione, nuove infrastrutture). Restano così due aree: l'area di Cecina in Toscana e il Polesine in Veneto. E qui subentrano le considerazioni di carattere politico: la Regione Toscana, guidata dal centrosinistra, ha già fatto ricorso contro la legge Scajola che riapre la corsa al nucleare, mentre la Regione Veneto, governata dal centrodestra, aveva dato una disponibilità di massima per bocca del presidente Giancarlo Galan. Dopo la disponibilità iniziale, Galan aveva però anche spiegato che il parere dei tecnici sembrava esludere la scelta del Veneto, parere che ribadisce oggi: «Non ho notizie nuove. Sono fermo al fatto che la tipologia del suolo non indica alcuna possibilità di avere una centrale nucleare in Veneto, quindi credo che gli impianti saranno fatti altrove». [..] La disponibilità del Veneto è però rilanciata dal ministro per le politiche agricole Luca Zaia: «Immagino che il Veneto farà la propria parte, ma con un principio che è quello di equità: in questo momento non ho accesso alle informazioni che ha il presidente della Regione. Però dico sì a dare disponibilità, ovviamente mantenendo fede alla volontà delle comunità e soprattutto con criteri di equità nazionale. Ricordo che noi abbiamo sempre dato, per cui ogni ragionamento va fatto in termini di equità, che significa vedere cosa fanno gli altri». Bel colpo signor Ministro!
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