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Pedemontana: il PD ha le idee chiare, per gli altri è notte

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Dopo le balle del governatore Zaia e del consigliere Finco (ormai abituati alla propaganda continua senza far nulla), dopo aver visto comitati attivi, ma inascoltati, comitati fantasma, sindaci disperati (come a Villaverla) e sindaci che continuano tranquillamente a raccontare balle ai cittadini per tenere il problema sottotraccia (a Breganze), il Partito Democratico alza la voce per ribadire la propria linea sulla costruzione della SPV.

In una conferenza stampa lunedì è stata esposta la linea comune dei circoli dei territori che verranno innondati dall'asfalto, fatta propria dagli esponenti PD nel Consiglio Regionale.

I punti cardine sono due:

  • La nuova infrastruttura dovrà essere al servizio dei cittadini
  • Dovrà essere costruita nel rispetto del territorio e dei centri abitati.

Questi concetti vengono declinati nel comunicato stampa in allegato che ribadisce in 5 punti le proposte emerse in questi anni dagli amministratori.

Il riutilizzo del sedime della Gasparona tra Thiene e Bassano, portandola ad avere due corsie più l'emergenza per senso di marcia, raccordata alla A31 come previsto da progetti precedenti, comporterebbe notevoli risparmi che finanzierebbero la costruzione in trincea dei nuovi tratti, l'uso gratuito per le popolazioni locali ed un elevato livello di automazione dei caselli che renderebbe più fluido il passaggio, oltre alla fascia boscata che ridurrebbe l'impatto acustico dei veicoli.

Laura Puppato, capogruppo in Consiglio Regionale, dopo aver esaminato in Settima Commissione regionale l'impatto economico della infrastruttura viaria sostiene che per i prossimi 39 anni bisognerà pagare 14 milioni di euro all'anno, tutto a carico della popolazioni a venire, se l'autostrada non garantirà un passaggio di almeno 40mila veicoli al giorno: un vero e proprio "danno al futuro". 

"E' un project-financing lacunoso, che accolla alle generazioni future il rischio d'impresa dei soggetti promotori” hanno detto in conferenza stampa, e Stefano Fracasso osserva: “la Pedemontana costerà 2 miliardi e 170 milioni di euro, cioè un decimo della manovra economica. Il contributo pubblico è inferiore al 10%, poca cosa rispetto allo stanziamento riservato per la Pedemontana Lombarda finanziata dallo Stato con 1 miliardo 200 milioni di euro".

Il tratto da Montecchio Maggiore a Thiene, che è in aggiunta alla delibera originaria del CIPE, è il tratto dai costi più elevati e di maggiore impatto ambientale in cui è previsto un tunnel di attraversamento del crinale di Priabona per almeno 6000 metri.

“Il progetto della Pedemontana - ha osservato il consigliere regionale PD Giuseppe Berlato Sella - è carente anche per la viabilità alternativa quando il traffico sarà deviato dalle strade interessate dai cantieri. E' un problema che graverà sul territorio e che durerà per molto tempo, perché il primo tratto previsto per la realizzazione sarà il Montecchio Maggiore-Thiene, e solo dopo partiranno i tratti successivi".

Dalla parte bassanese nasce un altro problema non di poco conto.
Alfio Piotto
, coordinatore dell'osservatorio per Bassano, ha aggiunto un altro tassello critico nella già criticata opera viaria. "Esiste solo il progetto della Bretella Est, il cui passaggio è stato spostato dall'originaria sede di Borgo Tocchi a Rosà a Casoni di Mussolente, per collegarsi con la nuova Statale del Santo attualmente realizzata fino a Resana, in provincia di Treviso, ma nulla è stato fatto per il troncone Ovest di cui tanto si è tanto parlato ma che non esiste nessun progetto". Verrà costruita o no la Bretella Ovest, rimane la domanda in sospeso e servirà ancora? visto l'attuale progetto della complanare alla superstrada a pagamento?. “Questa arteria, dopo dieci anni di continue rivisitazioni - ha aggiunto ancora Laura Puppato - è totalmente diversa da quella che era stata decisa dalla legge istitutiva con la delibera del CIPE del 1998 e dalla famosa Conferenza dei Servizi di Castelfranco del 2001 che avevano stabilito la realizzazione di una strada a servizio del territorio e non solo di un'infrastruttura di transito del “Corridoio 5” europeo. Una scelta che era stata motivata dalla grande densità abitativa e industriale del territorio attraversato e che ha assistito, negli ultimi anni, a un'ulteriore edificazione.

La Pedemontana si è invece trasformata in una vera e propria arteria autostradale, per dimensione di carreggiata e conformazione della strada, con una minima disponibilità alla “permeabilità” prevista dal progetto-base. E' un'autostrada “modello San Francisco” che invece di accogliere le istanze del territorio ha accolto le necessità dei soggetti promotori.”
Il PD è disposto di mettersi attorno al tavolo per rivedere il progetto, affermano gli esponenti del partito di Bersani, che è strategico per il territorio, ma si chiede che la Superstrada Pedemontana venga integrata con la viabilità esistente; vengano ripristinati i precedenti sedimi con ingresso a Thiene, confluendo nell'autostrada A31 Valdastico, risparmiando così 240 milioni di euro e garantendo un impatto territoriale meno pesante e che l'arteria torni ad essere gratuita o almeno che utilizzi  le moderne tecnologie di pagamento, senza caselli, come è previsto per la Pedemontana Lombarda.

I rappresentanti del PD veneto auspicherebbero ormai una metropolitana di superficie, ma se strada deve essere, che sia veramente al servizio del territorio.


Sullo sfondo c'è ancora il ricorso al TAR del Lazio della cordata di imprese italiane guidata da Impregilo, contro l'assegnazione dell'opera al consorzio SIS, quasi a rendere evidente i veri motivi speculativi e poco trasparenti che avevano lanciato l'opera nel periodo iniziale.

 

 

Cliccando qui, troverete le mappe della Superstrada Pedemontana Veneta

In allegato il comunicato stampa e le posizioni dei singoli circoli

 

Articolo scritto grazie alla collaborazione di   



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 sullo stesso tema, a febbraio, avevamo pubblicato questo pezzo (clicca qui).


Ottimo lavoro

Complimenti per il magnifico lavoro di sintesi che avete fatto. Appena posso metto un link dal sito provinciale. Giuseppe

de nada

Grazie Giuseppe!
seppur stanchi e sotto torrido clima (metereologico e politico), si prosegue col lavoro di sempre: informazione, informazione e ancora informazione.
In un Paese col vizio della (non)memoria e della scarsa attenzione ai fatti, pensiamo sia la cosa più importante perchè i cittadini possano valutare l'azione di chi dovrebbe concorrere a prendersi cura dei loro bisogni.
Se poi qualcuno intendesse la Politica in altra maniera, beh.. a noi non ha mai interessato. Questo in fin dei conti era ed è il PD che vogliamo.

il team