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Dunque risposta c'è stata, e che risposta! Avevamo pubblicato mercoledì sera quel triste necrologio in onore del Duce. Avevamo paura si potesse assistere all'ennesimo episodio di revisionismo sottotraccia, snobbato dai più e non replicato o contestato da chicchessia. Invece c'è ancora sentimento resistente in questa Provincia e qualche (tanti, altrochè!) ammiratore della lotta partigiana tutt'oggi vive e lotta insieme a noi! A pagina 61 (lettere al Direttore) del GdV di ieri si possono leggere le parole nette e responsabili dell'ANPI Vicenza; dell'Istituto Storico della Resistenza di Vicenza; del Segretario Regionale del PD Rosanna Filippin, oltre che la doverosa precisazione da parte di don Graziani (Parrocchia dei Servi di Vicenza che ha ospitato la messa 'in suffragio', e non 'in onore' come invece scritto sull'annuncio del necrologio) e del direttore del GdV.
Il ritaglio che però vi proponiamo è quello che più c'è piaciuto. Ecco, così la CGIL (brava!) e iodemocratico (che idealmente si associa) risponde a quella nerissima provocazione. Perché se siamo qui, in un Paese libero e civile, lo dobbiamo a loro: i Partigiani d'Italia. Punto. Ma dato che siamo dei sentimentaloni, non possiamo negarvi che a riempirci il cuore son state anche le centinaia e centinaia di persone che han visitato iodemocratico ieri. Si è creato un tam-tam via email e su Facebook. La notizia evidentemente ha suscitato curiosità, ribrezzo, fastidio e voglia di condivisione. Quel che ne vien fuori è una giornata storica per questo sito: quasi 800 accessi al sito e oltre 650 letture per quella singola notizia in sole 24 ore! Grazie, è stato un piacere ospitare simile coinvolgimento popolare.
Certo, fare il record di accessi e letture giornaliere (dopo 2 anni di costante attività) con in prima pagina la foto del Duce.. beh.. ci siamo detti "pensa te dove siamo finiti.."
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bravi!
bravi ragazzi, tutti quegli accessi al sito ve li meritate! io nel mio piccolo, come tanti altri, ho cercato di diffondere la notizia, perchè non passasse sotto traccia. Anche se quel necrologio aveva soprattutto un "che" di patetico, in questi tempi di sfacciato revisionismo acritico è sempre meglio tenere viva l'attenzione e la memoria. grazie per il vostro lavoro e buona continuazione!
Nicola Traverso (Circolo PD Carrè-Chiuppano)
che periodaccio!
Grazie Nicola, fa piacere.
Son situazioni come queste quelle che ti fan dire "beh, ma allora qualcosa di comune ancora c'è".
Questo botta e risposta sulle pagine dei necrologi non solo è patetico, ma è assolutamente preoccupante.
Asticella bassissima, questa è la verità.
Nel 2010 vediamo "rinascere un pò di passione" sulle ceneri della storia. Anche questo è un passaggio significativo dell'Italia odierna. Non stiamo parlando di non dimenticare per andare oltre, ma di non dimenticare per non tornare indietro. E questo è di una tristezza infinita per chi come noi avrebbe una voglia matta di guardare avanti, di immaginarsi e costruire un futuro degno di questo nome.
Ma tant'è, siamo in questa situazione e come diceva un vecchio saggio "torna ciclicamente il momento in cui rimettersi l'elmetto sulla testa".
Ale