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Proposta 3: Sarcedo - Federalismo Fiscale

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Federalismo Fiscale: la proposta del PD in confronto alla bozza Calderoli
Interessantissima serata venerdì 24 ottobre nella sala delle riunioni del Centro Culturale di Madonetta di Sarcedo.

Maurizio Scalabrin, Sindaco di Montecchio Maggiore e coordinatore del movimento dei “sindaci IRPEF”, e Alessandro Naccarato, deputato del Partito Democratico, hanno illustrato alla platea di oltre 30 persone cosa significhi la bozza Calderoli per i Comuni e cosa intende fare il nostro Partito per migliorare quella che ora è considerata una riforma ancora incompleta.

 

La serata ha avuto uno svolgimento lineare e non si è mai appesantita, grazie alla capacità dei due relatori di portare al pubblico da una parte l'esperienza diretta del rapporto di un Sindaco coi propri cittadini e, dall'altra, la possibilità di tramutare le esigenze della popolazione in proposte concrete da portare in Parlamento.

 


(immagini dalla sala)

Ottima la partecipazione anche del pubblico, con ben 11 interventi finali che han dimostrato l'esigenza e l'interesse di capire cosa possa significare agli effetti pratici questa riforma e volenterosi di fornire proprie proposte, nella speranza che il Deputato le porti a conoscenza degli organi superiori. Un botta e risposta chiuso solamente dall'ora tarda a causa della quale non si è riusciti a dare spazio ad ulteriori interventi.

L'incontro è partito dall'illustrazione da parte di Scalabrin di quello che è chiamato “il movimento dei Sindaci IRPEF”: oltre 350 Sindaci con la fascia tricolore si sono presentati a Roma alcuni mesi addietro per chiedere al Governo di lasciare il 20% dell'IRPEF direttamente ai Comuni, in modo tale da poter sopperire ai tagli effettuati dall'abolizione dell'ICI sulla prima casa, somma ingente per molte realtà, con la quale avrebbero potuto offrire servizi ai cittadini.
“Ci teniamo a ricordare che il Governo Ombra ha presentato alla Camera in data 23 ottobre, attraverso il coordinatore dei Parlamentari Veneti, Massimo Calearo, un emendamento per chiedere esplicitamente e burocraticamente l'applicazione della proposta portata nella capitale da Sindaci di diverse identità politiche”. Evidente la gioia del primo cittadino di Montecchio Maggiore, visibilmente soddisfatto nel comunicare la notizia.
In allegato potete trovare il comunicato stampa dell'iniziativa.


Portando poi la propria esperienza, arricchita da contesti legati all'ambiente di Montecchio Maggiore e alle esigenze di quel territorio, Scalabrin ha spostato l'attenzione sul rapporto coi cittadini e sulle difficoltà che l'abolizione dell'ICI, innanzitutto, porterà alle casse del Comune. E' bastato citare alcuni esempi di servizi promessi, ma non realizzabili a causa dei “tagli”, a far capire alla gente in sala che il più delle volte la propaganda sostituisce la vera informazione e gli effetti pratici vanno esattamente nella direzione opposta di quello che vorrebbero partiti territoriali come la Lega Nord.


Dopo un bel racconto del viaggio a Roma dei “sindaci IRPEF”, come più facilmente li possiamo ricordare, Scalabrin ha lasciato la parola all'on. Naccarato, il quale ha illustrato cosa in realtà sia la bozza Calderoli e cosa il PD abbia in mente di portare in aula per poter integrare e migliorare la proposta del Governo.
L'onorevole ha puntato il dito su alcuni aspetti fondamentali:
- i tempi lunghissimi concessi per la raccolta delle proposte e per la realizzazione del piano federalista (24 mesi la prima, 5 anni la seconda);
- la non modifica della Costituzione, visto che la modifica del titolo V fu precedentemente attuata dal Governo Prodi;
La bozza, portata in forma cartacea ed analizzata alla platea, non riporta nessuna cifra, motivo che giustifica un certo scetticismo di fronte alla reale volontà di attuare questo cavallo di battaglia tanto sbandierato ad ogni elezione.


Dopo aver analizzato le contraddizioni tra la bozza e le ragioni d'essere dei vari rappresentati leghisti si è passati alle proposte che il Partito Democratico vorrà fare in materia.
Si è così cominciato a parlare di:
- realizzazione di una CARTA DELLE AUTONOMIE. Portare agli effetti pratici la realizzazione di 3 livelli: regionale – provinciale – comunale, togliendo strutture e apparati di mezzo ora esistenti;
- fusione dei Comuni con meno di 4000 abitanti, rendendo possibile l'erogazione di maggiori servizi;
- scioglimento delle Provincie ove sono presenti le aree Metropolitane;
- modifica del ruolo della Regione, gestionale e non già decisionale
e soprattutto
- appoggio al movimento dei “sindaci IRPEF”, battaglia attraverso la quale è possibile un maggior controllo sulla reale evasione fiscale.

Analizzata la bozza e illustrate le proposte la parola è passata al pubblico, molto interessato.
Alle considerazioni hanno risposto in maniera alternata entrambi i relatori.
L'incontro si è concluso alle ore 23: poche ore per dormire e il giorno seguente molti dei presenti sarebbero partiti per Roma.

Agli intervenuti è stato infine ricordato l'appuntamento del 31 ottobre a Thiene per la serata conclusiva dell'iniziativa “Dalla Protesta alla Proposta” con la presenza del Ministro Ombra Mariapia Garavaglia e il membro dell'Esecutivo Regionale Roberto Fasoli.


Marco Battistello
Coordinatore del circolo di Sarcedo
 


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