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Reportage da Asiago: un sabato di buone pratiche

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Ore 9,30 di Sabato 20 settembre: è fresca l'aria ad Asiago e i partecipanti alla prima conferenza programmatica provinciale arrivano alla spicciolata.
Ci sono macchine piene e democratici 'solitari'. La Segretaria attende tutti all'ingresso e verso le 10 ci richiama all'interno della sala conferenze di Casa "Maria Immacolata".
Inizia con la presentazione di Rosanna Filippin la due giorni del PD Vicentino. Il tema, Il Governo delle buone pratiche, rimanda subito lo sguardo a quello che attenderà buona parte dei Comuni la prossima primavera: il rinnovo amministrativo.
La Segretaria Provinciale rivolge la sua attenzione e il suo augurio a tutti i sindaci e futuri candidati presenti.
 
E' poi Claudio Rizzato, Consigliere Regionale, a dare il via alla discussione politica: «Attraversiamo una fase - ha spiegato Rizzato - in cui la destra leghista attacca le basi solidaristiche dell'unità nazionale e spaccia per federalismo un progetto che mira solo a sostituire il centralismo di Roma con quello delle regioni».
 
                                                     
                           (Rosanna Filippin)                                                                                       (Caludio Rizzato)
 
Il primo intervento complesso è quello del Sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, il quale coglie l'occasione per ringraziare la Segretaria facendo la prima osservazione di carattere nazionale: «Il Partito Democratico? Dovrebbe dare più ascolto ai suoi sindaci.. Nessuno come i sindaci ha il contatto con i bisogni e le aspettative dei cittadini. Se il Partito Democratico, a livello nazionale, dedicasse una maggiore attenzione all'esperienza dei suoi amministratori, farebbe un passo avanti».
Snocciola i primi dati Reggi, tanto per far capire come la sua realtà assomigli molto a quella di Vicenza: Piacenza ha circa 100.000 abitanti, è una realtà ricca, la disoccupazione è ferma al 2%, il 13% della popolazione è composta da immigrati, c'è continua alternanza tra sigle politiche a livello Comunale (lui però è in carica dal 2002, e la riconferma l'ha avuta).
 
Parte dall'importanza del Metodo: «il metodo ha pari importanza della realizzazione degli obiettivi.. io sono un ingegnere, e per formazione personale e professionale sono uno che ha da sempre in testa l'obbiettivo da raggiungere.. ho capito però che bisogna sì arrivare all'obbiettivo, ma cercando il più possibile di portarsi dietro tutti!». Come fare? PARTECIPAZIONE AL PROCESSO DECISIONALE.
Partecipazione che deve riguardare:
1. i soggetti politici: «è quantomai importante valorizzare i Consiglieri Comunali, valorizzarne le competenze, valutarne e perseguirne la soddisfazione.. le decisioni della Giunta vanno condivise dalla maggioranza consiliare, bisogna condividere la fase di 'controllo e verifica'».
2. i cittadini: l'attenzione è ai comitati, ai gruppi di cittadini attivi, «servono strumenti di partecipazione permanente, bisogna invitare al confronto chi ha istanze diverse.. bisogna soprattutto spiegare a tu per tu alla gente i limiti, il punto oltre il quale non si può andare e il perché.. ma soprattutto bisogna trasmettere il senso di conveninenza delle azioni amministrative».
 
L'amministrazione deve aver chiara la distinzione tra: Gestione (che può essere anche affidata all'esterno) e Committenza, dove il Comune «non può mai sentirsi escluso, e anche laddove effettivamente la gestione e la competenza non gli son proprie bisogna prendersene cura e formulare proposte a chi gestisce il servizio».
Sono 2 quindi per Reggi le direttrici dell'azione amministrativa: Azione di controllo e verifica e Azione di Stimolo.
 
Altro aspetto cruciale: Il Governo dell'organizzazione interna, della macchina comunale. «E' essenziale lavorare sulla relazione umana per far funzionare l'intera macchina, la squadra va sempre difesa.. lo stesso tipo di lavoro 'sociale' va fatto per saldare i rapporti istituzionali.. a Piacenza abbiamo istituito un tavolo di confronto per creare una Progettazione Permanente di Visione a livello provinciale».
 
Ultimo punto strategico: il Governo della comunicazione. «Dobbiamo tenere il dibattito cittadino sui temi che ci interessano, dobbiamo saper comunicare bene quello che si è fatto, altrimenti gli altri ci spostano l'attenzione su quello che interessa loro, con le inevitabili storture.. e noi sempre in difesa!».
 
Chiude da dove era partito: la funzione, il ruolo, l'esperienza dei Sindaci. «Sono un'enorme risorsa i Sindaci per il PD, si deve mitigare la loro solitudine, bisogna valorizzarli».
L'applauso che segue è prolungato e sincero.
 
                                                      
                  (sulla sinistra, Roberto Reggi)                                                                   (sulla destra, Lorenzo Segato)
 
Tocca a Lorenzo Segato, Direttore Scientifico RISSC (Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità), concludere i lavori della mattinata. La sua relazione s'intitola "La sicurezza sul territorio fra proclami e azioni concrete".
Non è un tema facile, si viaggia tirati per la giacca dalle sirene leghiste e le prime azioni del Governo Berlusconi.
Come deve indirizzarsi il PD in questo settore? «E' un problema che esiste, che è sentito, guai a far spallucce.. però per me parlare di sicurezza è parlare di prospettive di futuro: vedere come le persone possono realizzarsi, concretare la seconda parte dell'art. 3 della nostra Costituzione».
Attenzione poi alla famosa distinzione tra sicurezza reale e sicurezza percepita, «è una distinzione che è abbandonata.. se uno è più sicuro, però si sente maggiormente esposto sta comunque peggio ed il problema esiste davvero».
«E' pericolosissimo il sillogismo sicurezza-immigrazione!», il vero modo per ritrovare sicurezza è valorizzare il capitale sociale: ricostruire il rapporto di fiducia tra politici ed elettori, ricostruire la fiducia tra i cittadini per creare l'essenziale 'tessuto sociale', puntare forte sulla solidarietà.
 
A concludere un monito che riecheggia Veltroniane parole: «Si può fare? Bisogna fare: dimostrare attività.. agire e pensare devono andare di pari passo!».
Applausi anche per la sua relazione e tutti a mangiare.
 
                                                    
                 (immagini dalla sala pranzo)                                                     (si socializza tra Rossano, Sarcedo, Breganze e Thiene)  
 
Il pranzo? è ricco! polenta, funghi e speck aprono le danze, gnocchi e pasticcio fanno figura, seguono stinchi di maiale, patate e verdure miste.. chiudono delle tortine casalinghe (si narra che i giovani bevano pure parecchio vinello, ma di questo non abbiamo testimonianze certe!). 
 
Il pomeriggio la compagnia (circa 90 persone la mattina, 61 a pranzo) si divide con la costituzione dei gruppi di lavoro dedicati alla discussione sulle "buone pratiche" di governo realizzate in questi anni dalle amministrazioni comunali di centrosinistra.
Chi vi scrive partecipa al gruppo Energia ed efficienza energetica ben coordinato dall'ass. Stefano De Marzi di Arzignano.
20 le persone coinvolte e dopo una presentazione video parte un dibattito molto tecnico sulle reali possibilità per le amministrazioni comunali di intervenire sul risparmio energetico e le fonti primarie. La discussione è vivace e partecipata.
 
Alle 18,30 circa i gruppi concludono il loro lavoro. Caffè, saluti, qualcuno rimane a pernottare, i più si ritroveranno la domenica mattina.
 
 
 
da Asiago: Alessandro del team     
 
 


Tiziano

SI! Un sabato di buone pratiche, ma solo a parole. Nessuno degli oratori è riuscito a mettere in luce la distanza che ha assunto il PD dalla reltà delle problematiche dei cittadini. Si è parlato di buona amministradione nei comuni PD? Ma quale? I problemi dei cittadini sono gli stessi dei comuni amministrati da dalle altre forze politiche.

Che ne sanno questi oratori dei veri problemi irrisolti: Come arrivare a fine mese, le rate del mutuo insostenibili, i continui aumenti, il costo esoso dei figli, della scuola, le pensoni minime troppo basse, ecc.

Ma cosa hanno fatto invece queste amministrazioni: Si sono perse nel proliferare ordinanze isulse e senza fondamento, e non riescono a farle rispettare, in quanto sono leggi a cui manca il fondamento dei valori con cui i cittadini convivono.

E tutto il resto solo tante belle parole...

Riprendo ciò che ho scritto nel mio blog:

"Organizzate pure le assemblee, ma in platea stateci voi ad ascoltare noi cittadini che vi parleremo del mondo reale, e se saprete ascoltare capirete!
La posizione di lontananza da noi che avete assunto non vi consente di conoscere il nostro mondo e problematiche, tocca a voi imparare e ricevere indicazioni da noi su come governare, perchè queste istruzioni devono avvenire dal basso verso l'alto."

Manca la comunicazione quella vera con i cittadini e valorizzare e coinvolgere i veri communicator quelli che prima diventano popolo e poi vivono tra il popolo.

Sono fiero di essere un cittadino democratico che si ribella...

Caro amico

Caro amico Tiziano,

tralascio il fatto che il tuo commento risulterà ai più atto a far polemica, pregiudiziale, nei confronti di chi organizza queste iniziative e rispondo, molto più volentieri, sul merito del discorso.

Credo di aver capito che tu non hai partecipato, legittimamente, a queste due giornate, percui il tuo commento parte comunque da una posizione di "ideale" contrapposizione.

Bene, "l'ideale contrapposizione" che tu fai a nome di una maggiore vicinanza dai cittadini, a mio parere si rivela addirittura peggiore dell'iniziativa messa in atto sabato 20 e domenica 21.

Noi del team abbiamo partecipato alla giornata di sabato e, devo essere sincero, partendo da casa con non poche perplessità. Abbiamo deciso di vedere cosa ci è stato proposto, abbiamo superato ogni qualsiasi pregiudiziale e, ancor più sinceramente, devo ammettere che son stato personalmente generalmente soddisfatto.

L'intervento del Sindaco Reggi ha spostato l'attenzione proprio sulle questioni che sollevi tu, l'assessore all'Urbanistica di Arzignano ha ribadito che la cosa più importante, oltre alla perseveranza metodologica amministrativa è comunicare coi cittadini.

Il seminario sulle buone pratiche di governo, avessi partecipato te ne saresti reso conto, ha cercato perlopiù di dire "questo è un buon modo di governare perchè ha ottenuto risultati ed è riuscito a farli conoscere ai cittadini".

Dobbiamo avere bene in testa la necessità di unificare le due cose: la buona pratica non serve a nulla se non c'è comunicazione, ma la comunicazione risulta difficile e alle volte ingannosa se non c'è buona pratica. Spero condividerai che comunicare ciò che non si è fatto risulta difficile a tutti come far bene senza comunicarlo risulti tutt'alpiù inutile ai fini propagandistici.

Tu dici "I problemi dei cittadini sono gli stessi dei comuni amministrati da dalle altre forze politiche."

L'esempo di Arzignano insegna come la sensibilità su certe tematiche che riguardano per esempio l'ambiente o l'energia non siano condivise da tutte le forze politiche, ma portate avanti da quell'area politica che noi rappresentiamo e che guarda al futuro nostro e soprattutto dei nostri figli.

Sottolineare che i problemi sono gli stessi, ma ignorare che ci sono metodi e soluzioni differenti per risolverli significa ignorare ciò che di buono si sta portando avanti in questi anni.

Sabato e Domenica gli amministratori (preferivi forse il Gabibbo? Lui sì che è vicino alla gente) hanno cercato di porre l'attenzione su questo aspetto e io son stato contento di aver assistito a lezioni date da gente che ha PRATICAMENTE messo in atto la buona politica e non si è limitata a qualche frase propagandistica in qualche cartellone elettorale. Ben felice di proseguire la discussione

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Marco Battistello
«Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché..... Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no.»

Carissimo Marco ti ringrazio di avere risposto al mio comment

Lascio un copia\incolla del testo di risposta del tuo commento nel mio blog e ti prego di scusarmi ma stamattina ho parecchi impegni, cosi faccio prima anche perché la risposta più o meno e la medesima.

(Si! sarebbe bello trasformare le parole e i sogni in realtà ed apprezzo le tue buone intenzioni (unire le due cose).

Purtroppo “tra il dire e il fare” dobbiamo fare i conti con la realtà dove emerge che il predicare bene non ha poi continuazione fuori dalle mura delle assemblee, appunto perché manca il progetto (che deve essere territoriale) manca l’idea su come attuare l’avvicinamento e la comunicazione con i cittadini. Ora dopo Asiago questi pochi amministratori partecipanti hanno ascoltato solo parole, senza la descrizione di come organizzare ciò, come operare e dare scadenze su inizio dei lavori e come lavorare, cioè i 2day non hanno servito a nulla.

Ho notato un malcontento della maggioranza dei partecipanti ad Asiago che nutrono dubbi e delusioni, e le email che certi mi hanno inviato ne è una conferma.

Io spero che nel nome del PD in cui io credo, i coordinatori dei circoli (che io considero l’ anima del rinnovamento), si rimbocchino le maniche ed iniziano da soli a realizzare concretamente e con innovazione tutte quelle buone intenzioni di cui si è solo dato menzione astratta.