SARETE CONTENTI ADESSO!!!!!
![]() 17 Febbraio 2009, ore 16.00: Walter Veltroni si dimette da Segretario Nazionale del Partito Democratico
Non crediamo siano necessarie tante parole, il titolo e l'immagine che abbiamo inserito rappresentano più che degnamente quello che pensiamo. Li ha mandati in malora, come gli aveva chiesto Variati in quel venerdì a Vicenza. Aveva due strade per farlo: o prendersi un'autorità che nessuno più gli riconosceva, o togliere la coperta e mettere tutti (quindi non solo lui) di fronte alle proprie responsabilità. Per 16 mesi c'è stato chi ha remato contro, ha considerato il PD come un nuovo grande contenitore dove non importava come si agiva perchè tanto si aveva sempre l'ancora di salvataggio del ritorno al passato Quel passato che non c'è, quel passato che non vogliamo. Veltroni ha tracciato una strada ben precisa con la nascita del PD, ma ora si è stancato dei continui "capicorrente". Li ha mandati in malora andandosene. Saranno finalmente contenti.
Il team di iodemocratico |




Mah
No, non sono d'accordo con quanto scritto. In primo luogo, le quattro immagini che sono state utilizzate non riescono a rappresentare bene il numero esatto di correnti che sono presenti nel Pd e che hanno 'remato contro'.
E perchè queste correnti hanno sempre potuto dire la loro?
Semplicemente perchè il ruolo di leader, in tempi come questi, non poteva competere ad una figura come quella di Walter Veltroni, una figura di spicco del CentroSinistra, un ottimo sindaco di Roma, ma decisamente troppo buonista, sia in 'Foro Interno' cioè in seno al Pd, sia in 'Foro Esterno', cioè verso l'attuale maggioranza.
Dipigere, e qui veniamo al secondo motivo per cui critico quanto scritto, l'ormai ex leader Pd come il povero agnello sacrificale, immolato da quei cattivoni delle altre correnti(che, per carità, hanno le loro responsabilità in quanto dirigenti e dovrebbero dimettersi ex nunc) non mi sembra obiettivo, anzi.
Quello che serve ora è, come vogliono gli elettori del Pd, e come credo voglia tutto il popolo della sinistra, poter eleggere un leader veramente nuovo, che possa apparire slegato dalle varie correnti e che sappia trainare il Pd verso un nuovo inizio. Ma leggo che Parisi ha lanciato la sua candidatura alla segreteria del partito. Perfetto, la sinistra per l'ennesima volta non ha imparato nulla. Speriamo che mi sbagli.
Senza fretta
Mah
Scusa mi ero dimenticato della firma!Comunque sono io Alberto Simoni!
Ciao!
auguri, Franceschini!
Da pochissimo, è stato eletto Franceschini come nuovo segretario. Dai commenti registrati da Repubblica, molti costituenti hanno preferito il male minore, cioè un leader non carismatico al salto nel buio di primarie raffazzonate.
Io penso che la vera forza che potrà avere Dario sarà quella di sentire cosa pensa la gente, la nostra gente, sui grandi temi che si stanno dibattendo. Ma con una certa cautela!
La crisi economica rischia di farci ragionare solo con "la pancia" o peggio, con i piedi, luogo notoriamente lontano sia dal cervello che dal cuore.
Un grande partito di opposizione come il nostro deve saper dare indicazioni su cosa si può fare, convinti poi di poterlo realizzare quando l'opposizione finirà e si diventerà maggioranza!
Però pensare di fare un'opposizione signorile è stata pura follia!
Ci vuole chiarezza anche sui diritti economici delle persone normali, che devono poter pensare che i loro sudati risparmi non verranno rubati dai soliti furbetti.Il PD deve prendere posizione anche sull'idea di sviluppo infinito, lo sviluppo senza progresso non è più sostenibile!
Auguri a Franceschini, ma soprattutto a tutti noi, impegnati nonostante tutto!!!
Marina Petroni
Sergio Borgo
A me dispiace che Walter si sia dimesso, non faccio colpa a lui se non si vincono le elezioni.
Oggi il vento ci è contrario. Trovo sbagliato che ci si focalizzi sul vincere le elezioni quando invece ci si dovrebbe focalizzare sul partito e sulla sua formazione, ferma ancora alle primarie ed ai documenti iniziali.
Non sono le diversità di pensiero che creano le diversità, esse dovrebbero essere ricchezza se non divengono avversità, rotture, giudizi fuori posto: quindi non accuso i cinque messi in foto.
Io penso che per formare il nuovo partito ci vorranno molti sforzi con sofferenza e lacrime, perchè il passato pesa e tutti dobbiamo rompere i nostri involucri che sono come corazze dure che ci impediscono di incontrarci.
Lo esperimento con sofferenza anche nel mio circolo ed in me stesso.
Questo ci porta a misurarci ed ad misurare gli altri su falsi scopi, quale appunto il vincere le elezioni.
A Walter io chiedo solo, in questo momento, di andare avanti nella fondazione e nella formazione del partito. Nei Riguardi di Walter devo esprimere un grande ringraziamento ed incoraggiamento.
Sergio Borgo
Giuseppe Becciu
Walter Weltroni si è dimesso per molte ragioni, credo, certo per molti errori compiuti e per un colpevole isolamento al quale quei settori del partito, che erano stati considerati inutili e superati, l'hanno condannato.
Ma soprattutto ha visto l'inattuabilità immediata di un suo progetto, che è fresco, nuovo e che per questo deve rompere schemi, equilibri, assetti che andranno invece superati gradualmente e con mediazioni politiche e strategiche. Il progetto sarà alla fine, più o meno, attuato ma non con i tempi che Veltroni si era dato e, quindi, che questo processso lo gestiscano altri.
Io ho provato nel mio circolo, nella mia militanza, nel mio aderire al PD di Veltroni a vivere i valori che lui voleva infondere al partito ed ho provato le difficoltà immense che l'appporto delle diversità, dei linguaggi, delle opinioni multiple, creavano di continuo tra persone provenienti da tradizioni statiche e radicate. Questo ci sta, questa è la sfida, in effetti, che ci attende. Con un tempo maggiore di quello che si era dato il "fu segretario" dovremo incontrarci in una casa comune, di valori, di idee, che per risalire a quelle istanze dei partiti originari ci sarà da prendere i libri di storia.
Ma il problema reale è un altro e lo introduce il commento firmato da Sergio Borgo il quale è il coordinatore del circolo a cui appartengo, quello di Zanè.
Ciò che è avvenuto in quel circolo dice tanto delle dinamiche all'interno del nostro partito. E come costume ormai assodato, a parole si è sempre disponibili, innovatori, vittime incomprese. Ecco questo è il problema grosso del nostro partito: chi è alla base della chiusura, della CENSURA, chi osteggia il rinnovamento con ogni mezzo, chi libero di esprimersi giustamente nel proprio circolo dando il suo originale contributo, impedisce a chiunque altro di esprimere posizioni differenti alle sue, stremando di lamentele aderenti e simpatizzanti,avvilendo l'immagine del partito a quella di una bigotta sacrestia, chi ha l'unica attenzione di fare del PD un qualcosa che non dia troppo fastidio ai vecchi amici al governo del comune, chi ha permesso nelle riunioni di circolo che per ore ed ore si sparlasse di Veltroni e della sua politica, salvo impedire che altri potessero parlare invece di ben più gravi disfunzioni nell'amministrazione comunale, ecco queste persone ora sono a dispicersi di come sono andate le cose, ad indagare i motivi le ragioni.
Così chi a livello nazionale ha eroso il terreno sotto ai piedi di Walter sta già dicendo che non c'è stato complotto, che tutti si lavorava assieme ecc.
Gli uni nei circoli e gli altri nei palazzi che contano si facciano da parte per il bene del PD. Un PD che solo Walter Weltroni ha avuto i coglioni di far nascere. A casa, ipoicriti. O a far danni nell' UDC.
Giuseppe Becciu.