Silvio in trionfo, Veltroni a testa alta
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Nessuna notte in bianco, nessun colpo di scena, nessuna 'Italia spaccata a metà'. Ore 20 e qualcosa: Veltroni prende la parola e annuncia al suo pubblico e a tutti gli italiani che "come è prassi nelle grandi democrazie occidentali ho telefonato al leader del Pdl Silvio Belusconi e gli ho fatto i migliori auguri per un buon lavoro come tutti i cittadini credo debbano fare nell'interesse del proprio Paese". Buon lavoro nell'interesse del nostro Paese: ecco il Signor Veltroni. Nessuna guerra dei numeri, nessun paventato complotto, nessun 'al broglio al broglio!' Semplicemente Walter. I dati delle urne parlano chiaro e lavoreremo per una sfida riformista in un possibile futuro Governo. Parola alla Destra per il domani, sguardo in avanti del Pd per il futuro. Si parte dal dato percentuale: 33,17% alla Camera, 33,69% al Senato. L'alleato Di Pietro (IdV) si assesta sul 4,3%. Vengono mortificati i 4 partiti uniti nella Sinistra Arcobaleno, puniti duramente dall'instabilità dei Governi di centrosinistra e dall'immagine televisiva del Governo Prodi. E' da questo che bisogna ripartire. Il Pd non parte dalla responsabilità di Governo, ma dall'opposizione (e da un distacco forte con il centrodestra: 9%). Il Pd non è però alle prese con le macerie, ed è da questa considerazione che bisogna ripartire. Ottobre 2007: alle primarie 3,4 milioni di italiani; inizio 2008: ancora moltissimi alle primarie territoriali; aprile 2008: 33,5% al Nazionale. Per un partito di Governo uscente (con fermata brusca a soli 2 anni dal difficile voto del 2006) e con la sfida della corsa 'solitaria' dopo appena 6 mesi di vita è un discreto risultato. Sono ancora impressi negli occhi, orecchie, cuore le sensazioni della campagna elettorale: il pullman di Veltroni che percorre l'Italia, le piazze piene di gente e di bandiere del Pd (nessuna degli ex partiti), le primarie, i molti volti nuovi proposti nelle seppur bloccate liste, la voglia di partecipare, i gazebo organizzati in migliaia di Paesi. Sì questa campagna elettorale all'insegna del 'Mi fido di Te' e del coinvolgimento collettivo ("io tocco tutte le province d'Italia, voi provate a convincere 5 persone: scendiamo in campo tutti assieme, divertiamoci assieme") ci aveva portato ad un passo dall'illusione del pareggio. Si torna con i piedi per terra. Il Pd è all'opposizione, ma a testa alta, molto alta: un buon dato elettorale, un alleato (Di Pietro) forte, un segretario che nell'immediato post voto mantiene lo stile e il buon senso dimostrato lungo tutta la campagna elettorale. Poi c'è la nostra testa, di noi militanti locali, di noi simpatizzanti, di noi elettori indecisi e convinti dalla bontà del programma o dalla fiducia ispirata dalle persone impegnate nel progetto del Pd...teniamo la testa alta! Nel Veneto il gap è ancora più profondo (quasi 23 punti), ed è inevitabilmente da qui che il Pd deve ripartire: capire il 'perchè', comprendere il 'come', delineare il 'fare'. Veneto e Sicilia sono da molti considerati rispettivamente traino e freno dell'economia italiana. Oggi sono più che mai unite dal dato elettorale. Partiamo da qui, teniamoci informati, facciamo opposizione tutti assieme, non lasciamoci prendere dallo sconforto. C'è il tempo per lavorare, c'è la base da cui partire, c'è uno slogan da non chiudere nel cassetto 'Per un'Italia moderna: si può fare'. Buon lavoro a tutti, questa è la democrazia
p.s. invitiamo tutti gli amici dei circoli comunali ad inviarci le loro considerazioni (per un'immediata pubblicazione) sui risultati locali. ricordiamo a tutti gli utenti che il forum è attivo ed è uno spazio libero per scambiare le prime impressioni su questi due giorni di votazioni. |




Il PD grande opposizione...
Si a testa alta infatti, il PD ha ricevuto moltissimi consensi, ora rappresenta una forte opposizione costruttiva utile per le riforme.
Teniamoci in contatto e buona serata.
Tiziano Tescaro
http://digilander.libero.it/tescaro.tiziano