Sogno o son desto?
Inserito da Alessandro Batt... il Dom, 14/02/2010 - 15:35
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Che San Valentino ragazzi! Dopo interviste letterarie, puntate nel mondo del jazz e velleità di presidenze calcistiche torna sulla scena politico-sociale Uolterueltroni. E' di nuovo lui alla guida del rinnovamento tanto atteso. Con mossa spiazzante il fu paladino del "maanchismo" lancia per davvero il Partito dell'Amore, solo abbozzato dal "Principale esponente della parte a noi avversa". Lo fa nel giorno di San Valentino, regalando a tutta Italia un segnale di distensione in momenti di crisi. Da dove ripartire allora? ma dall'Amore, non c'è dubbio! Le parole d'ordine son le solite: nel Partito dell'Amore si darà vita ad una vasta vocazione maggioritaria dove uomini e donne, giovani, simpatici e intelligenti si conosceranno e metteranno assieme tutte le loro energie; mentali e soprattutto fisiche.C'è già chi propone nuove sigle, vagamente evocative. Una su tutte sembra la favorita: O.R.G.I.A. (Organizzazione Rustica Giovane Innovativa dell'Amore). Ecco lanciato allora il Partito dell'audacia, dello slancio, della freschezza delle menti e delle carni. Tutto si basa sulle energie rinnovabili, toniche, provate da un nuovo tipo di sodalizio democratico: compagni e compagne, di lotta MA ANCHE di vita. I giornalisti al seguito intuiscono la vera svolta della nuova compagine di centrosinistra: "Magari è la volta che non si litiga più?". Pronta la risposta del fu, ma anche futuro, segretario: "Non si può litigare dopo aver fatto l'amore!!". Ecco lo slogan: "Uolterueltroni contro tutte le dipendenze sceglie la vita". Dopo la grande 'orgia moderata di centro (dove sperimentare assieme le posizioni più ardite)' vagheggiata da Pierferdi e la campagna natalizia "regala una tessera del PDL sotto l'albero", anche il popolo di sinistra ritorna alle sue radici di Partito sociale e di spiccata aggregazione giovanile. Perchè consegnare alle discoteche e alle aule scolastiche dei rientri pomeridiani i primi pomiciamenti dei nostri ragazzi? Tutti in sezione! Si torna alla pura, impulsiva, genuina e spontanea passione (politica). Completamente recuperato anche Nichi Vendola. Il progetto Ueltroniano piace ed è aperto a tutte le vedute. Sì all'Amore, no alla guerra. 'Primarie sempre, primarie subito': vedrete quanti saranno i contendenti (dato che dovranno ovviamente cercar consensi aderenti al tema costitutivo)! Poi la sveglia ha suonato: l'Amore era consegnato ai messaggi nei bigliettini dei cioccolatini selezionati da Federico Moccia; Bertolaso parlava di semplici massaggi anti stress; L'Aquila sfilava con cartelli "io non ridevo"; Capezzone veniva condannato per aver definito 'teppista' un Magistrato; i vari candidati a Presidente della Regione del centrodestra facevano a gara per smentire la politica nucleare (del loro Governo) con un "non nel me orto!". Perchè allora quel sogno? Ci ho pensato, i sogni frullano un po' tutto assieme; sono caotici ed imprevedibili. Però giusto ieri sera ero rimasto fulminato dall'intervista di Fazio a Don Andrea Gallo. Cosa si dicevano?Ecco un breve passaggio: Fazio: "Don Andrea Gallo ha un motto 'Osare la speranza'. Ma nel mondo di oggi dove si trova la speranza? Tu dove la trovi?". Don Gallo: "La speranza dove la trovo? La trovo ancora quando vedo quelli che subiscono sconfitte.. è un po' il Don Chisciotte, questo me l'ha detto Erri De Luca, 'L'invincibile non è quello che non perde mai, ma è quello che subisce tante sconfitte ma è pronto a rialzarsi'.. ecco io la vedo lì: questo scoprire quel genio della fanciullezza che è ancora in noi e quindi questa speranza nell'ingenuità.. ecco vedi, questo 'osare la speranza' mio fratello, comandante di brigata (sono stati partigiani insieme, ndr) lo scriveva da tutte le parti. Mi ricordo quando vennero nel 2001 da me Mario Monicelli, Ettore Scola, durante il G8 e dissero 'Don Gallo, lei che è in mezzo ai ragazzi.. come riusciremo a sradicare dalle nuove generazioni l'assenza di futuro?'; allora io ho detto guardate che noi qui abbiamo una bacheca, i ragazzi scrivono quello che vogliono.. una mattina scendo giù e leggo 'il male grida forte, inesorabilmente' e noi non cancelliamo, però qualche giorno dopo qualcuno ci ha scritto sotto 'ma la speranza grida più forte'. Quindi 'osare la speranza', e soprattutto sai qual'è il segreto? è l'Amore! Amatevi! domani è San Valentino, faccio un augurio proprio a tutti". Auguri, non solo per oggi. Grazie per lo spunto e la collaborazione a Chiara e agli ideatori del blog Uolterueltroniisonmymind. Grazie a Don Gallo. Combattente, leale, coraggioso, onesto, sognatore. Alessandro Battistello |



Cosa si dicevano?
Intervista a Veltroni
Credo che io abbia letto un articolo diverso da quello letto dall'autore del post. Io leggevo un articolo in cui Veltroni dice che non vale la pena avere correnti, che non si può costruire un partito pensando che qualcuno fuori dal partito ci certifichi. Non posimao aver costituito il PD per sentire ancora il bisogno di farsi sdoganare. Io arrivo al PD con le elzioni del 2008 e la campagna di Veltroni fu una gran campagna come non se ne respiravo da anni. Forse non tutti i candidati erano all'altezza e qui si mostravano e noi vicentini ne abbiamo pagato un prezzo alto.
Tiziano
era solo umorismo ;-)
Ciao Tiziano,
non ti preoccupare: questo post era semplicemente una divagazione umoristica per San Valentino.
Anche noi abbiamo preso parte con entusiasmo alla CE del 2008. Peccato che quel 'sogno' non si sia poi concretizzato.
Resta concreto e molto valido cmq il contributo socio-pollitico dato da Walter al processo di nascita del nostro Partito.
Mi vien da sorridere però, perché la realtà spesso supera la fantasia: proprio mentre io giocherellavo con questo post umoristico, la Fondazione Farefuturo (quella di Fini) ha deciso di assegnare a Walter Veltroni il premio per la "politica amorevole". Il primo nel suo genere che la Fondazione dissimula come "nato un po' per gioco nella festa degli innamorati".
Bella la motivazione:
"questo giorno ci è sembrato indicato per ragionare seriamente su una nuova categoria della politica: quella della ricerca della normalizzazione del confronto tra le parti. Da molti invocati, da pochi seriamente praticata. Che se di 'amore' in politica sarebbe un po' esagerato parlare, questo sentimento preferiamo declinarlo come tentativo di una politica casomai più pacata, civile e dialogica".
"Per questo motivo l'ex segretario del Partito democratico ed ex sindaco di Roma a nostro avviso è colui il quale ha interpretato negli ultimi anni lo sforzo più coerente e determinante verso questa direzione - scrive Farefuturo - Per tanti motivi. Dal punto di vista politico, ad esempio, ha tracciato il profilo (forse a tratti smarrito) di un Pd come forza maggioritaria a vocazione 'tranquilla'. Sia nel discorso del Lingotto che nella campagna elettorale e dopo la sconfitta alle politiche Veltroni ha cercato di non portare avanti la demonizzazione dell'avversario politico come unica (e diremmo facile) arma di propaganda. Ma non solo. Anche nella conformazione del proprio partito l'ex segretario ha agito in tempi non sospetti con l'obiettivo di saldare le culture per un progetto nuovo invece che ragionare come somma aritmetica di consensi. Tentativo che ancora oggi - tanto nel centrosinistra quanto nel centrodestra - è ancora in mare aperto".
"Ma non solo come politico. Anche come uomo di cultura - aggiunge l'editoriale - Veltroni si è imposto come un uomo dell'incontro. Basti pensare che il suo ultimo romanzo, NOI, è tutto incentrato, fin dal titolo, sulla ricerca di una memoria condivisa".
"Certo - sottolinea Antonio Rapisarda - a volte la sua è stata un'azione dettata dalla retorica, probabilmente non sarà stata sempre coerente e lucida. Ma è un fatto che anche la forza pervasiva delle parole sia necessaria per tracciare cultura politica. Per questo, anche tutta la polemica sul mantra "ma anche" è stucchevole. Ed sotto sotto è un indirizzo colto anche dai suoi avversari (che dire del Pdl, dove ci sono i liberisti ma anche la Polverini?). E, non a caso, avversato ferocemente da molti suoi alleati. E per loro - conclude l'articolo - niente premio".