«Torniamo ad essere un Paese Normale»
La Corte Costituzionale ha bocciato in parte la legge 40 sulla fecondazione assistita approvata dal Governo Berlusconi e sottoposta a Referendum nelle giornate del 12 e 13 giugno 2005. I giudici costituzionali hanno dichiarato l'illegittimità dell'articolo 14, comma 2 della norma, nel punto in cui prevede “un unico e contemporaneo impianto di embrioni” sino al limite dei tre. L'on. Daniela Sbrollini, sensibile da tempo sul tema, non nasconde la sua soddisfazione per la decisione assunta dalla Corte: “la sentenza rende giustizia alle tante donne, alle coppie e alle associazioni che con molti di noi si erano battuti per difendere la laicità dello Stato, la libertà di scelta individuale e la libertà della donna di adottare decisioni delicate che riguardano il proprio corpo e la propria salute”. Con questa decisione, continua la parlamentare vicentina del PD, “si ripristina il rispetto dei diritti della persona!”
Vicenza, 2 aprile 09 |


