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Zuglianopoli, speculazioni e denunce non si fermano

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Avete mai sentito parlare della crisi? Sì, quella che è partita dagli USA e sta per falcidiare i nostri portafogli e posti di lavoro, la stessa per intenderci che ha azzerato la domanda di nuove case.
Bene, questa crisi a Zugliano non esiste!! Capita quindi che la giunta pensi bene di far fronte alla pressante richiesta di nuovi alloggi con una lottizzazione monstre che dovrebbe aumetare la popolazione di quasi un decimo. Capita che in una zona rurale e totalmente staccata dal centro urbano, ai confini con Thiene stia per sorgere una vera e propria frazione. Capita così che il gruppo di minoranza del consiglio comunale si opponga e protesti e, per l'organizzazione di una serata di campagna elettorale con l'on. Mogherini stampi un volantino d'invito alla serata e ci scriva sopra i dati presunti del nuovo scempio. Capita che un sindaco con la coscenza assolutamente linda ed una dose consona di buon senso sporga denuncia, non contro il gruppo di minoranza, non personalmente, ma una denuncia dell'amministrazione comunale contro il firmatario legale del volantino. Il gruppo di minoranza si dichiara disponibile ad un accordo che liberi il comune dall'onere (soprattutto economico) di un'azione legal, fermo restando il diritto dell'onesto primo cittadino a sporgere denuncia personalmente.
Quello che trovate di seguito, e scaricabile sotto, è il riassunto, stilato da Cristiano Dal Bianco, coordinatore del circolo PD di zugliano, dell'ultimo consiglio comunale che aveva la mozione per ritirare la denuncia tra i punti dell'ordine del giorno.
 
a cura del gruppo di minoranza nel consiglio comunale di Zugliano:
 
Ieri sera si è tenuto il consiglio comunale a Zugliano, in riferimento all’allegato ordine del giorno.

L’assessore Pesavento ed il consigliere Bozzo erano assenti.

Era presente il nuovo assessore in sostituzione di Borgo. Sig.ra Remigi.

Punto 2:

Il sindaco informa il consiglio con le sua motivazioni, sulla revoca delle deleghe all’assessore Borgo.

L’ex Assessore Borgo ricostruisce in un intervento il percorso che ha portato alla sua estromissione. Parte ricordando una riunione di giunta ( lun. 27.10.88 ) in cui viene letto un passo del vangelo sull’ultima cena, come a sostenere che c’era un traditore.  Il mattino successivo ( mar 28 )  gli viene recapitata la lettera di dimissioni. Il giorno successivo ( mer 29 ) si reca in comune per restituire la fascia tricolore, offrendo la sua collaborazione fino alla fine del mandato. Il mattino successivo ( gio 30 ) si legge sul GDV “ Borgo cacciato dalla Giunta”. Afferma che si caccia un traditore, e lui non ha mai tradito. Sottolinea che vi erano delle divergenze sui lavori pubblici ( area scuola – lottizzazione – rotatoria di via Brenta ). Informa il consiglio che vi sono comunque eventualmente le motivazioni per ricorre al TAR sulla procedura della sua estromissione. Sottolinea come il GDV non sia corretto e sia sempre pronto a dar voce alla maggioranza ( anche lui aveva inviato un articolo mai pubblicato nonostante le rassicurazione ).

Chiude con una battuta fantozziana indirizzato al Sindaco: Come è buono lei…….

Il consigliere Dalla Ricca legge l’articolo del regolamento, e rileva un vizio di forma. Il sindaco doveva informare prima il consiglio e dopo procedere alla nomina del nuovo assessore ( non certo sulla stampa ). A suo dire non sono state seguite le procedure in modo corretto.

Interviene il segretario comunale che legge l’articolo in questione. Ci si appiglia all’interpretazione della scrittura.
Certamente lo stile adottato del sindaco non è stato formale.

Punto 4:

Il sindaco informa che le trattative con Cavaleri Multiservice sono andate avanti, come da mandato da lui assunto. In merito ai contenuti sono informazione generiche del tipo: nessun accordo è ancora stato definito…. Entro la prossima settimana forse si arriverà alla definizione di qualcosa;
E’ intenzione dell’attuale maggioranza definire il tutto, prima delle elezioni.

Punto 5:

Il sindaco informa che è intenzione dell’attuale maggioranza definire un primo piano di interventi prima delle elezioni, e che non vi è la volontà di costituire alcuna commissione consigliare sul piano.

Punto 10:

Il consigliere Gianni Dalla Ricca, ripercorre tutta la vicenda

Durante il precedente consiglio comunale dove era stata messa ai voti la prima mozione, viene espressa la volontà di trovare una via “morbida” per il ritiro della denuncia relativa la causa civile nei confronti di Tiziano Mioni;

Il sabato successivo le delegazioni si trovavano;

Il sindaco non era presente ( si era impegnato ad esserci ). La nostra delegazione accetta di affrontare l’incontro con la delegazione anche se il sindaco non era presente. La delegazione della maggioranza dice di avere pieno mandato. All’atto della richiesta di convergenza sulla bozza, i delegati della maggioranza sostengono di avere l’autorizzazione ad accettare. La bozza viene inviata all’Ass. Zanin per sottoporla al sindaco.

Passa un mese senza risposta;

Nell’incontro del nostro circolo del 4 Novembre scorso, viene deciso di mandare una comunicazione dove si pone un limite temporale, fissato in sabato 8, per avere una risposta ufficiale;

Mercoledì 5 il sindaco chiama Gianni fissando un incontro per sabato 8;
Dalla Ricca rinnova l’invito a trovare un accordo per evitare una campagna elettorale aspra;
Il sindaco consegna un documento in cui sono contenute le condizioni per il ritiro della denuncia;

La causa sarà ritirata se:

Uscirà un volantino del PD di scuse;
Si affermerà che tutti i dati relativi la superficie agricola interessata, la superficie concessa per edificazione, la superficie lasciata a verde pubblico, il volume edificabile il volume procapite……( tutti ) non sono veri;
Si affermerà che il sindaco ha agito nell’interesse della popolazione e non nel suo interesse privato;
Il volantino dovrà utilizzare lo stesso tipo di carta con gli stessi caratteri e stessi colori.

Dopo aver ripercorso l’intera vicenda invita calorosamente ogni singolo consigliere a votare secondo coscienza.

Il sindaco non vuol sentire ragioni, e si appella al proprio gruppo per avere il loro appoggio.

Bianchetto afferma per l’ennesima volta che il sig. Mioni non centra con il contenuto del volantino, che è frutto del gruppo di minoranza, e chiede che venga messo ai voti il voto segreto.

Il consigliere Caretta interviene in modo sostenuto sottolineando la correttezza della mozione ( che prevede il ritiro della denuncia nei confronti di Mioni per la parte che riguarda la sola amministrazione – il sindaco se vuole procedere da singolo cittadino lo può fare ), soprattutto perché non è giusto che siano i cittadini Zuglianesi a sostenere le spese processuali.

Viene approvato ai voti il voto segreto.
Avviene la votazione.

Tutti i componenti della maggioranza presenti votano compatti con il sindaco. Risultato 8 a 7. Mozione respinta.
Lascio a tutti voi le debite conclusioni……………..

 A caldo è meglio non esprimere giudizi.

Filename/TitleDimensione
cons_com_zu.pdf38.88 KB

documentazione

domanda:

non avete qualche documento progettuale/grafico che illustri la vastità dell'operazione? ho provato a cercare qualcosa su internet ma non ho trovato nulla.

ringrazio e saluto
robert maddalena

http://blog.iodemocratico.it/zane/

risposta

Ciao robert, purtroppo la documentazione di cui chiedi, ancora non è pubblica (men che meno su internet prutroppo). Appena lo sarà la pubblicheremo. Il motivo per cui non è pubblica è che il sindaco dalla coscienza linda e tanto senso di responsabilità ed istituzioni e amore per la trasparenza (NB per il sindaco: affermazioni che non hanno estremi per una denuncia) non ha permesso una discussione in consiglio, ma porta avanti il progetto in separata e buia sede con uno studio privato, negando, fino a oggi, anche agli stessi consiglieri comunali di vedere i progetti. Appena ci saranno sviluppi ve li faremo sapere da queste colonne. PS: w il blog di zanè che è partito bellissimo